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    25/10/2026

Ariano, a lezione di libertà e tolleranza 1700 anni dopo l’editto di Costantino

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Il castello normanno di Ariano IrpinoARIANO IRPINO – Sarà Ortensio Zecchino –  noto studioso di storia medievale e presidente del Cesn (Centro europeo di studi normanni), presidente di Biogem, condirettore presso Laterza della collana Fonti e studi sulla civiltà normanna (è sua una pregevole pubblicazione sulle Assise di Ariano tenute da Ruggiero II), presidente del comitato dell’enciclopedia Treccani Federico II. Enciclopedia fridericiana, già presidente del comitato nazionale per le celebrazioni dell’VIII centenario della nascita di Federico II – a relazionare, dopodomani, con inizio alle ore 18.00, sul tema L’editto di Costantino, emanato nel 313 d. C., vale a dire 1700 anni fa, dall’imperatore Costantino.

Si tratta di una rivisitazione, in chiave moderna, di alcuni dei temi, quali la libertà e la tolleranza, che fecero di Costantino, pagano nei primi anni del suo regno, uno degli interpreti più attenti delle nuove istanze non solo religiose, ma anche sociali, provenienti dal cristianesimo di cui riconobbe la libertà di culto fino alla sua affermazione quale religione di Stato. Dopo una prodigiosa apparizione della croce Costantino aveva adottato l’insegna di Cristo nella battaglia del ponte Milvio (312 d.C.) con la scritta In hoc signo vinces.

Ad organizzare l’incontro, che avrà luogo nello splendido scenario del castello normanno di Ariano Irpino, sono il Cesn ed il museo della civiltà normanna. Al termine è in programma un concerto per pianoforte e voce solista.

 

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