TREVICO – Sono Rita Imperatori, che ha raggiunto l’Irpinia dalla lontana Brianza, e Carmine Consalvo, appassionato cultore locale di tradizioni e folclore, i vincitori, rispettivamente per le sezioni della poesia la prima, della fotografia il secondo, della X Edizione del concorso Irpinia Mia la cui premiazione è in programma domenica prossima, con inizio alle ore 17.00, presso la stazione enogastronomica della Valle dell’Ufita, in località Sant’Antuono di Trevico. A loro e agli altri classificati nel concorso sarà consegnata la targa Scola, premio assegnato a nome del famoso regista Ettore Scola, originario di Trevico, nel corso di una cerimonia cui prenderanno parte, oltre le organizzatrici del concorso, Mariangela Cioria e Patrizia Pizzulo, il sindaco di Trevico Antonio Picari, i sindaci della Baronia, il direttore dell’Accademia delle Belle Arti di Roma Gerardo Lo Russo, la poetessa Agostina Spagnuolo. I lavori saranno coordinati da Salvatore Salvatore, giornalista, poeta nonché studioso di storia locale, presidente dell’associazione “Pasquale Stanislao Mancini”, che ha sede a Trevico e che edita il periodico trimestrale Vicum.
A Rita Imperatori (MB), per la poesia “La buona terra” (il tema del concoso, lo ricordiamo, aveva quest'anno per oggetto "Storie di agricoltura e vita contadina") è andato il primo premio. La poesia è una dedica affettuosa a un mondo in dissoluzione espressa con una voce simile a un canto, per cadenze ritmiche e per musicalità. Il secondo premio è andato a Fulvia Marconi (AN) che ha presentato “Donna del solco”, una poesia dedicata alle contadine delle bellissime campagne italiane. Il terzo premio è andato a Rita Iacomino (PG) con “Autunno”, una poesia in cui descrive il fascino della terra, dei suoi tempi, delle sue stagioni, trasformato in sensazioni e ricordi personali. Per la sezione fotografia, il primo premio è andato Carmine Consalvo, di Trevico, con la fotografia “Il ristoro”, seguito da Anna Maria Noto (TP) con “Trebbiatura manuale” e Rocco Lo Russo di Trevico, con “Lu pagliar’ ”. Quest’anno la giuria ha assegnato anche due menzioni speciali che sono andate a Gennaro Ciampolillo (Fermo) con l’originale, suggestiva ed arguta poesia dialettale “Zappa…zà”, e a Michele Sisto di Sturno con “Sinestesie altirpine”, una presentazione multimediale che raccoglie circa 30 fotografie dei paesaggi rurali dell’Irpinia, accompagnate da brevi estratti poetici di commento ed un sottofondo musicale. Tutte le opere sono state visionate da una giuria di esperti professionisti e appassionati di settore: Gerardo Lo Russo, direttore dell’Accademia delle Belle Arti di Roma; Walter Giovanniello giovane designer; Teresa Lavanga, esperta in comunicazione; la poetessa Agostina Spagnuolo; l’insegnante Anna Fusco; la specialista in bioetica Maria Paglia; l’architetto appassionato di poesie Rodolfo Vettorello. Nel corso della manifestazione sarà possibile visitare le personali delle artiste del Centro artisti salernitani Elena Ostrica, Laura Bruno e Concetta Carleo, oltre che ascoltare musiche e canti popolari.




