MONTORO INFERIORE – Nei giorni scorsi erano corse voci che qualcuno stava mettendo il bastone tra le ruote per la fusione dei Comuni di Montoro Inferiore e Montoro Superiore. Oggi il sindaco di Montoro Inferiore, Salvatore Antonio Carratù, con un comunicato ufficiale smentisce che amministratori del suo Comune stiano lavorando per bloccare l’esame della legge in Consiglio regionale. ”La fusione non è solo una questione burocratica fatta di cavillosi ed articolati meccanismi amministrativi – afferma Carratù – né è il mero accorpamento di due Comuni contigui, ma si tratta di una grande trasformazione territoriale che darà vita alla terza città, per numero di abitanti, della provincia di Avellino. Questione di non poco conto per chi ha a cuore le sorti di una comunità”.
Dopo aver ricordato che il referendum del 26 e 27 maggio scorso ha sancito, una volta per tutte, la condivisione da parte dei cittadini di un progetto che segnerà un mutamento storico per il territorio della Valle dell’Irno e dell’intera provincia, fa osservare che se qualche amministratore avesse voluto ostacolare l’operazione l’avrebbe fatto in quell’occasione, non facendo votare a favore dell’accorpamento. Invece, tutti i consiglieri dei due Comuni - dice ancora Carratù - hanno lavorato per raggiungere un obiettivo inseguito da oltre un decennio. La fusione, sottolinea il sindaco di Montoro Inferiore, non è la semplice unione dei bilanci dei due centri, come semplicisticamente da qualche parte è stato affermato, ma un complesso procedimento amministrativo che per essere portato a termine richiede tempo, impegno e dedizione. Dopo la pausa estiva, così come ha ribadito il consigliere regionale Foglia, presentatore del disegno di fusione dei due centri, il Consiglio campano procederà all’esame e all’approvazione della legge. “Noi – conclude Carratù – non attendiamo altro”.




