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    24/10/2026

Mirabella, dal Parco del Calore il rilancio del turismo

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Il fiume CaloreMIRABELLA ECLANO – Si  accelera  il progetto di  realizzazione del “Parco fluviale del fiume Calore”. Si tratta di recuperare e valorizzare l’ambiente fluviale, come occasione intelligente del territorio, creando uno spazio di aggregazione nel verde. È questa in sintesi l’idea progetto portata avanti nel corso di questi ultimi anni dall’amministrazione comunale di Mirabella da realizzarsi in località Calore, a ridosso del fiume nell’area urbanisticamente destinata esclusivamente alla realizzazione dell’opera e da finanziarsi con il Por 2007/2013.

Con deliberazione di Consiglio comunale del settembre scorso è stato dato il via ad un accordo di programma tra Comune, Provincia e Consorzio di bonifica dell’Ufita per regolare i rapporti e disciplinare gli impegni dei tre enti in ordine alla realizzazione ed alla gestione dell’opera. Il Comune, in sostanza, visto che il Consorzio di bonifica dell’Ufita ha manifestato la volontà di realizzare nell’area interessata dal progetto una infrastruttura con finalità irrigua, destinata a servire le aziende agricole del comprensorio, da realizzarsi con copertura finanziaria prevista dal Programma di sviluppo rurale 2007/2013 Misura 125.1, della Regione Campania, ha inteso individuare una soluzione unitaria integrando i due progetti in un unico intervento.

Quest’ultimo è stato inserito anche nell’ultimo programma triennale delle opere pubbliche  previsto dalla Provincia di Avellino. Non sono stati pochi gli ostacoli organizzativi per ottenere le autorizzazioni necessarie e superare le difficoltà  per elaborare una linea comune tra i soggetti coinvolti nel progetto. La Provincia si è impegnata a cofinanziare l’opera con fondi da destinare agli espropri. La presentazione del progetto e l’esecuzione è stata, invece, demandata al Consorzio. Un’opera dunque che sicuramente servirà a trovare le risposte giuste per la soluzione delle problematiche concernenti l’area interessata che sarà resa attrattiva attraverso la conservazione dell’ambiente e da aree attrezzate per attività ricreative, sportive, culturali, didattiche e ricettive, in modo da divenire il motore dello sviluppo turistico e socio-economico locale. Naturalmente, la realizzazione di infrastrutture irrigue permetterà alle aziende agricole di sfruttare in modo razionale la risorsa idrica attraverso il risanamento e la rinaturalizzazione delle sponde, il ripristino delle attività delle flora e della fauna autoctona.

L’idea portante del progetto è stata quella di promuovere e valorizzare la ricchezza e la diversità delle risorse ambientali, culturali, storiche, architettoniche ed enogastronomiche, che devono avere come fine ultimo la soddisfazione di determinati bisogni umani e la salvaguardia/potenziamento delle risorse naturali. Dunque, si opera con una comunione d‘intenti e nell’ottica dell’agire in maniera sinergica, in modo da concentrare risorse ed energie ed evitare sprechi. Soddisfazione in proposito è stata espressa dagli amministratori comunali, consapevoli che realizzare un parco fluviale fruibile dai cittadini, dalle associazioni naturalistiche e dai turisti vuol dire creare un importante spazio di aggregazione nel verde, dove è possibile passeggiare, fare escursioni, risalire il corso del fiume, ma anche sostare in aree ecologiche e nei punti di ristoro godendo delle bellezze naturali, senza dimenticare, naturalmente, i bisogni e le esigenze delle aziende agricole, che attraverso questo progetto hanno la possibilità di trovare le risposte più appropriate al rilancio delle attività e di valorizzazione e crescita della zona. Un’utile occasione di riqualificazione ambientale e territoriale, dunque, nella speranza che la fase attuativa parta al più presto e l’iter procedurale, come spesso accade, non si smarrisca nei meandri della burocrazia.

 

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