MONTELLA – "La castanicoltura sta soffrendo l'aggressione del cinipide ma anche i cambiamenti climatici, soprattutto a causa del global warming, così come è emerso dal quarto incontro dei rappresentanti europei del settore castanicolo. Rispetto all’ulteriore grido di allarme da parte del mondo castanicolo, ripreso in questi giorni dalla stampa regionale, risulta necessario prestare attenzione ai fenomeni che stanno mettendo in crisi il settore senza perdere di vista quanto è stato già fatto né il percorso intrapreso dalla Regione Campania. Resta tuttavia aperto il fronte dei castagneti da frutto presenti nelle aree demaniali abbandonati a se stessi e che in assenza di cura e di prevenzione da parte degli enti gestori (molte Cm e tanti Comuni) costituiscono la sede naturale di riproduzione del cinipide anche con ovvie ricadute sull’ecosistema e sugli sforzi in atto per debellare tale cancro. Nella prossima programmazione dello sviluppo rurale dovrà farsi di più e meglio per consentire a tali enti strumenti e risorse per favorire lo sviluppo produttivo di tali castagneti anche in una prospettiva occupazionale alla luce di quanto abbiamo legiferato con legge regionale n 10 del 3 agosto per la valorizzazione dei suoli pubblici a vocazione agricola per contenerne il consumo e favorirne l’accesso ai giovani. Non a caso l’art 6, comma 3, prevede che nell’ambito della propria autonomia statuaria ed in attuazione del principio di leale collaborazione, gli enti territoriali, se promuovono interventi per le richiamate finalità, applicano i criteri e le procedure definite con la medesima legge”: queste le dichiarazioni di Pietro Foglia, presidente della VIII Commissione (Agricoltura, caccia, pesca, risorse comunitarie e statali per lo sviluppo) del Consiglio regionale della Campania, nel corso dell’intervento, questa mattina, al convegno "Agricoltura, castanicoltura, criticità, sviluppo e risorse sostenibili per l'Irpinia" che si è svolto a Montella nell'ambito della 31esima sagra della castagna.
Più in generale, per Foglia occorre sollecitare interventi da parte del governo centrale, compatibili con le regole comunitarie, attivando nuove risorse, e uscendo dall'ambito solo agricolo, perché l'emergenza cui si assiste investe anche aspetti di carattere ambientale e di difesa del suolo rilevanti, che a lungo andare potrebbero generare fenomeni di degrado ed abbandono di vaste aree interne non solo della Campania. “Ecco perché – ha sottolineato Foglia – seguiamo con attenzione l’iter della proposta di legge presentata alla Camera dei Deputati il 21 marzo scorso per favorire interventi di ripristino, recupero, manutenzione e salvaguardia dei castagneti – ha concluso il presidente Foglia – auspicando che il contenuto della stessa possa essere recepito anche in uno dei disegni di legge preannunziati dal governo a favore dell’agricoltura”.




