www.giornalelirpinia.it

    24/10/2026

Carlo Gesualdo: il film e il processo per capire il musico e l’uxoricida

E-mail Stampa PDF

b_300_220_15593462_0___images_stories_Irpinia2_montefred.jpgMONTEFREDANE – Una serata in onore di Carlo Gesualdo (1566-1613), il principe-madrigalista cui, come è noto, è intitolato il teatro comunale della città di Avellino che gli ha dedicato un anno intero di celebrazioni in occasione del quarto centenario della morte, è stata organizzata per domani sera nella sala consiliare di Montefredane. Il programma della serata, a cura della fondazione Carlo Gesualdo, del Comune e della Pro Loco di Montefredane, dell’associazione Orizzonti, prevede, dopo i saluti di apertura, la proiezione, con inizio alle 17.15, del film-documentario Carlo Gesualdo di F. Antonio Di Martino. Seguirà la rappresentazione teatrale Il processo in direttissima di Carlo Gesualdo che avrà come interpreti-protagonisti il professor Roberto Barbato (Gesualdo e la nobiltà napoletana), l’avvocato Niny Longobardi (Fu un delitto d’onore?) e l’attrice Angela Caterina (La testimone oculare). In sostanza, si proverà a capire, attraverso una rigorosa ricostruzione di “testimonianze” legate all’ambiente ed alla società secentesca napoletana, il movente che spinse Carlo Gesualdo a macchiarsi dell’uxoricidio della bellissima moglie Maria D’Avalos che era anche sua cugina in quanto figlia di Sveva Gesualdo e di Carlo principe di Montesarchio e marchese del Vasto e di Pescara, sorpresa in flagrante adulterio con l’amante, il giovane Fabrizio Carafa duca d’Andria, nel palazzo di piazza San Domenico Maggiore a Napoli.

Così riportò l’episodio Antonio Bulifon, nella cronaca dei suoi Giornali di Napoli relativa al mese di ottobre del 1590: «La notte che divide il 17 dal 18 ottobre fu privato di vita D. Fabrizio Carafa duca d’Andria, giovin di bell’aspetto; essendosi esfrenatamente (non contento della bella e divotta sua moglie) dato agli amori di una donna di prima qualità [Maria d’Avalos], quale purtroppo condescese alla di lui libidine, dal marito di quella furono ambi ucisi nella propria camera, come viene più a longo scritto dal P. Marchese, già degnissimo vescovo di Puzuolo nel tomo IV del diario domenicano».

 

DG3 Dolciaria

Geoconsult


www.puhua.net www.darongshu.cn www.fullwa.com www.poptunnel.com