NUSCO – È partita ieri, festività di Sant’Antonio abate, a Nusco la tre giorni dedicata alla Notte dei falò, il rito dei fuochi che si ripete da secoli in molti centri della nostra provincia tra canti, suoni, musica folcloristica, gastronomia con degustazione di piatti tipici nel pieno rispetto della tradizione contadina. Questi i gruppi musicali ospiti che si esibiranno lungo le stradine e le piazzette del centro storico: Gruppo Amici della Tarantella di Angelo Napolillo; Tarantella Montemaranese di A. Boccella; Kiepò, Tarantelle dell'Appennino campano; Aranira, Salterello ciociaro, pizziche; Paranza 'ro Lione, Tammurriate e tarantelle; Ass. Cult Amadeus, Gruppo Pulcinella itinerante.
Spazio nella giornata di oggi anche alla convegnistica con un dibattito in programma, con inizio alle ore 11.00, nell’aula consiliare di palazzo di città in via Roma sul tema “Sant’Antuonu, maschere e suoni: il rito, le tradizioni, la storia, la musica, il ballo, il fuoco, la festa. Sono previsti gli interventi M° Carlo Faiello, musicista ex Nuova Compagnia di canto popolare; Valerio Ricciardelli, antropologo; Carmine Lepore, consulente di Alsolet (Associazione laureati Suor Orsola Benincasa Lettere); Luigi D’Agnese , direttore Museo etnomusicale di Montemarano.
Alle 17.00, dopo la degustazione dei prodotti tipici locali che prenderà il via a partire dalle ore 12.00, avrà luogo l’accensione dei falò che rimarranno accesi fino a notte. Stesso programma nella giornata di domani con l’esibizione delle maschere e della tarantella di Montemarano nonché delle tammurriate e tarantelle del Sud d’Italia.




