CASTELBARONIA – Gli allievi dell’Istituto comprensivo “Padre Andrea Giovanni Martini” di Castelbaronia hanno concluso il loro viaggio nella legalità. Le classi quarta e quinta della scuola primaria e gli studenti della scuola secondaria di I grado, entrambi di Carife, si sono ieri confrontati con magistrati, avvocati, politici e docenti nel corso di un incontro moderato da Salvatore Salvatore.
Dopo 50 ore di studio sulla Costituzione, sulla legalità, sulla libertà e sul rispetto delle regole, è stato il giudice Gennaro Iannarone a completare il quadro delle conoscenze. Con un metodo personale, che lui stesso ha definito “sperimentato”, è riuscito a tenere viva l’attenzione dei bambini e a creare un clima di collaborazione che ha consentito a tutti di riconoscere le linee nette di demarcazione tra legalità e illegalità, tra bene e male, tra giusto e ingiusto.
Utilizzando l’originale metafora delle “bolle di sapone” è riuscito a stappare, ai piccoli, interessantissime domande ed espressioni spontanee di meraviglia di fronte a realtà che vivono giornalmente senza rendersene conto.
Il giudice Iannarone è stato affiancato da due valenti avvocati che hanno completato nel migliore dei modi il discorso avviato. Primo ad intervenire è stato il presidente dell’Ordine degli avvocati di Ariano Irpino, Carmine Monaco, che si è addentrato con grande competenza nelle pieghe della legalità utilizzando un linguaggio semplice e adatto ai giovanissimi.
Gli ha fatto eco l’avvocato Faustino De Palma, docente nei corsi di formazione per dirigenti della pubblica amministrazione e autore di varie pubblicazioni. De Palma si è intrattenuto sul ruolo importante degli avvocati nella difesa della giustizia e della legalità riscuotendo consensi dalla platea.
Il convegno era stato aperto dal dirigente scolastico Valentino Stanco che, dopo aver parlato della legalità e dell’interesse della sua scuola per questi problemi, ha concluso l’intervento richiamando un brano di Giovanni Falcone: “Perché una società vada bene – ha detto – si muova nel progresso, nell’esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene, dell’amicizia, perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il suo dovere”. Hanno portato il loro saluto i sindaci di Carife, Carmine Di Giorgio, e di Castelbaronia, Carmine Famiglietti.




