MONTORO – “Attraverso la costruzione partecipativa del nuovo Statuto comunale faremo in modo che questo importante strumento non sia scritto nelle stanze chiuse del potere ma coinvolgeremo e sentire tutti, dai semplici cittadini alle associazioni del privato sociale a quelle di categorie per far sì che il nuovo statuto sia la più alta espressione democratica e partecipava del territorio. In sostanza con noi nessuno si sentirà escluso”. È quanto dichiara il candidato Salvatore Carratù a pochi giorni dal ballottaggio, in programma domenica prossima, per l’elezione del nuovo sindaco di Montoro, ballottaggio che lo vede in competizione con Mario Bianchino.
“Il nostro punto di partenza è dare riconoscimento a chi lavora in modo concreto. Daremo vita ad un organo, la Consulta delle frazioni, con funzioni consultive e di programmazione per creare una città partecipativa, che andrà di pari passo con la istituzione di un albo unico delle associazioni. L’idea è quella di aprire in ogni frazione spazi pubblici inattivi creando luoghi di incontri culturali, di confronto e di crescita”. Ufficializzato l’apparentamento di Salvatore Carratù con le liste di Girolamo Giaquinto.
“Una procedura quella dell’apparentamento – afferma Giaquinto – esplicitamente prevista dalla legge, è una scelta di responsabilità che io e le due liste che mi hanno sostenuto al primo turno abbiamo deciso di fare con piena consapevolezza. D’altronde una formazione che ha raggiunto quasi tremila preferenze non può restare fuori dal governo del territorio, rappresenta una parte importante dell’elettorato. Per rispetto di chi ci ha votato noi vogliamo assumerci l’onore insieme a Salvatore Carratù di amministrare Montoro. Con questo accordo abbiamo deciso di allargare la base di partecipazione, di coinvolgere quanti più soggetti politici possibili nella costruzione della Montoro che vogliamo”.




