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    25/10/2026

A Montemarano il raduno dei poeti dialettali

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Irpinia3_poet_dial.jpgMONTEMARANO – È in programma sabato prossimo a Montemarano, con inizio alle ore 21.00,  il V raduno dei poeti dialettali, manifestazione promossa dal Centro di Ricerca tradizioni popolari “La Grande Madre”,  dal Centro di documentazione sulla poesia del Sud, dall’Associazione socio-ambientale-culturale Amo Montemarano Onlus con il patrocinio del Comune di Montemarano.

Alla serata prenderanno parte il sindaco di Montemarano, Beniamino Palmieri, il presidente dell’Associazione Amo Montemarano, Antonio De Vito, i direttori del Centro di documentazione sulla poesia del Sud, Paolo Saggese e Giuseppe Iuliano, il coordinatore del Centro La Grande Madre Emilio De Roma. Quest'ultimo modererà i lavori insieme con Franca Molinaro. Numerosi i poeti che saranno presenti al meeting provenienti, oltreché dall’Irpinia, dal Napoletano e dal Sannio. Hanno confermato la propria adesione Agostina Spagnuolo da Capriglia Irpina, Maria Ronca, Lucia Gaeta, Giuliana Caputo da Flumeri, Anna Renna da Prata Principato Ultra, Giuseppe Vetromile, Marciano Casale, Michele La Montagna, Stefania Russo, Anna Calabrese, Angelo Cristofaro, Ettore Cicoira da Calitri, Giuseppe Iacoviello, Giovanni Famiglietti da Aquilonia, Gaetano Calabrese da Nusco, Emilio Mariani, Donato Cassese da Sant’Andrea di Conza, Gaetano Calabrese Lioni, Gambone Virginio da Montella, Luciano Acunzo, Vincenzo Cerasuolo, Rosa Battista, Carmine Montella, Libero Frascione da Bisaccia, Tullio Barbone da Montella, Salvatore Salvatore da Carife, Vito Donniacuo da Montoro, Mario Vitale, Nicola Guarino, Giovanni Croce, Licia Furno, Luigi Corrado da Montemarano. Allieteranno la serata le musiche di Nunzio Lucarelli da Montefalcone in Valfortore e di Gerardo Lardieri da Teora.

Il progetto nasce da uno studio di Franca Molinaro con Paolo Saggese sulla poesia dialettale. “Il tentativo – sottolinea la Molinaro – è quello di poter riscattare questa poesia dal suo oblio; il dialetto costituisce la specificità immateriale di una etnia, la sua perdita porta verso l'omologazione culturale, il recupero è un atto di salvataggio" .

Antonio De Vito, presidente di Amo Montemarano: “I dialetti, linguaggio della “classe” più bistrattata, sono finalmente protagonisti, attraverso la poesia, una delle arti più nobili, i vocaboli ritornano da un passato recente o arcaico, e si ripropongono scongiurando l’oblio a cui la modernità li condanna”.

 

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