MONTEMARANO – L’anno scorso circa 4.000 persone con tantissimi ospiti, come registi Rai ed attivisti di associazioni di volontariato sparse per l’Italia. Quest’anno – si legge in un comunicato – si prevede di superare ampiamente il numero di visitatori. Anche perché, oltre alla musica, “Tarantella For Africa”, per l’edizione 2014 - la seconda - ha pensato di puntare sul centro storico, sui produttori locali e sugli artigiani di Montemarano. Il taglio del nastro della kermesse si avvicina. Domani mattina, dalle 10 in poi, la seconda edizione di “Tarantella For Africa” apre i battenti. Si parte subito con le danze. Tarantella di Montemarano, pizzica a cura di Valeria Veroli, Tammurriata a cura di Mario De Cristofaro, tarantella cilentana a cura di Angelo Plaitano e Daniela Ventato. Alle 20, tocca ai Makardia, alle 21.30 “Sette Bocche e la Tarantella Cilentana” e alle 22.30 gli Zeketam.
Per pillole di solidarietà, alle 15, spazio a Laura Rocco, organizzatrice di “Canalarte”. Solidarietà con la s maiuscola. Infatti, grazie all’impegno di Francesco Rodia (coordinatore degli attivisti irpini di ActionAid) e all’incontro con Marco Ehlardo (referente per la Campania di ActionAid) è nata una collaborazione con ActionAid Italia con la quale è stato sottoscritto un protocollo d’intesa. I fondi raccolti durante l’evento del 2013 (950 euro) sono stati donati a favore della Campagna "Operazione fame”. L’auspicio è che si superi, di molto, la somma raccolta lo scorso anno.
L’evento, lo ricordiamo, si terrà nei giorni venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 agosto nel borgo di Montemarano. Oltre ai laboratori di danza, anche percorsi Zen, escursioni ed un convegno dal titolo “Articolo 1: il diritto/dovere al lavoro” che affronta un tema estremamente difficile per il nostro territorio: la mancanza di lavoro e di diritti. Quest’anno sarà consegnato anche il premio alla cultura solidale. Realizzato dal maestro irpino Giuseppe Rubicco, sarà dato a Virginiano Spiniello de “L’albero Vagabondo”.
Aggiornamento del 2 agosto 2014, ore 12.45 - Tutta la storia di “Napoli Centrale”, dalla nascita ad oggi. Tutta la storia musicale del complesso fondato nel 1975 grazie a James Senese, eclettico sassofonista, e al batterista Franco Del Prete, provenienti dalla precedente esperienza musicale negli Showmen. Una tappa sicuramente da non perdere, dunque, quella di domani sera, domenica 3 agosto, a Montemarano, in provincia di Avellino, per gli amanti del jazz e del grande Senese. La storia di Napoli Centrale raccontata con frasi e assoli di sassofono. E' il regalo che James Senese riserverà al pubblico irpino e non solo. “Cercheremo di cantare tutto il nostro repertorio, tutto quello che abbiamo fatto: noi vogliamo trasmettere sentimenti perduti che vanno assolutamente recuperati, la musica è simbolo di speranza e rinascita. Le note vengono dal cielo, la musica ha contribuito a cambiare il mondo e lo farà ancora”. James Senese anticipa, dunque, quello che farà domani sera sul palco di Montemarano a Chiara Mazza, addetto stampa di Arteca spettacoli, l’associazione di Carlo Maria Todini che porterà in Alta Irpinia l’artista. “Tarantella For Africa”, quindi, continua a far brillare la stella della solidarietà con la S maiuscola. La prima serata, quella di venerdì 1 agosto, ha portato a Montemarano, nel centro storico, già tantissime persone, grazie anche alle coinvolgenti performance dei Makardia e degli Zeketam. L’evento terminerà domani, domenica 3 agosto nel borgo di Montemarano. Oltre al concerto di James Senese, in programma i laboratori di danza, percorsi Zen, escursioni ed un convegno dal titolo “Articolo 1: il diritto/dovere al lavoro” che affronta un tema estremamente difficile per il nostro territorio: la mancanza di lavoro e di diritti. Nel pomeriggio, alle 15, “Pillole di solidarietà” a cura di Actionaid. Va ricordato, infatti, che parte del ricavato andrà ad Actionaid per l’importante progetto “Operazione fame”, teso a salvare i bambini africani. Durante la kermesse c’è anche “L’angolo del Carnevale di Montemarano”.




