NUSCO – “Le tradizioni popolari devono rappresentare uno dei veicoli fondanti del turismo in Irpinia. Questo evento vuole essere l'inizio di un percorso di recupero e promozione della tradizione. Ed è fondamentale la rete, la sinergia tra i territori”. È quanto sostengono Angela Muto, l’assessore al Turismo del Comune di Nusco, e gli organizzatori di “Nusco in folk, anteprima musicale della Notte dei falò, in prrogramma il 20 e 21 agosto prossimi in Piazza Natale in quello che viene considerato uno dei “borghi più belli d’Italia”. Sul palco il “gotha” della musica folk e non solo. Da Luca Rossi ai Makardia, passando per gli Zeketam. Ed ancora, tarantella di Montemarano e “Scomparatora”, tipico ballo di Nusco.
La kermesse, organizzata dal Comune di Nusco, sarà aperta, mercoledì 20 agosto, da un interessante convegno dal titolo “Il patrimonio culturale immateriale” che vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Augusto Ferraiuolo, docente di antropologia presso la Boston University, e di Carmine Melchionno, direttore della Siae di Lioni. Dunque, una due giorni – si legge in un comunicato – tutta all’insegna della musica irpina, delle tradizioni popolari, della cultura e delle sinergie territoriali. Unica eccezione Luca Rossi, il quale comunque “guarderà” all’Irpinia ed in particolare a Montevergine, con le sue tammurriate dedicate a Mamma Schiavona.




