QUINDICI – Presentato nel corso dell’annunciata conferenza stampa di questa mattina presso la sede di Libera Avellino il programma di E!state liberi, il campo di volontariato sui beni confiscati alle mafie in programma a Quindici, nel Vallo di Lauro, da domani, sabato 30 agosto, fino a venerdì 5 settembre.
“È sempre un piacere per noi – afferma Anna Celotti, responsabile del campo E!state liberi di Quindici – ospitare ragazzi che hanno voglia di sporcarsi le mani. Loro sono la rappresentazione dell’Italia migliore che offre il suo contributo per restituire ai cittadini luoghi che prima erano simbolo di potere e che oggi tornano ad essere di tutti”. “La nostra speranza è che siano tanti i cittadini che vogliano venire a trovarci, anche solo per un saluto – sottolinea Francesco Iandolo, referente provinciale di Libera Avellino – bisogna far fronte comune se vogliamo vedere un cambiamento vero sui nostri territori. Da Quindici può partire il riscatto di un’intera provincia finalmente libera dalle mafie”.
Sono per l’esattezza quindici ragazzi provenienti da tutta Italia che hanno deciso di dedicare una settimana delle proprie vacanze per contribuire concretamente alla lotta contro le mafie che quotidianamente Libera porta avanti nel Paese.
A Quindici – si legge in un comunicato – i volontari lavoreranno per metà giornata in luoghi simbolo del paese: l’ex villa Cava sarà ripulita per essere riaperta alle visite dei cittadini in attesa che diventi una casa di accoglienza. Nella villa 100Quindici Passi confiscata al clan Graziano i ragazzi visiteranno il cantiere nel quale si sta ristrutturando il bene e lasceranno il segno del loro passaggio, così come hanno già fatto altri cinquanta volontari negli anni scorsi. Ma saranno presenti anche centro del paese per ripristinare e ripulire luoghi lasciati all’incuria. L’altra metà giornata sarà dedicata a momenti formativi su diverse tematiche con tanti ospiti che verranno a portare la propria testimonianza. Il primo giorno si partirà dalla situazione della camorra in Irpinia, con la storia della faida che ha insanguinato il Vallo di Lauro con la presenza del giornalista e scrittore Giovanni Sperandeo e si proseguirà affrontando il tema del racket e dell’usura con l’esperienza degli sportelli Sos Giustizia. Il secondo giorno spazio a riflessioni sui beni confiscati e presentazione del progetto del maglificio 100Quindici Passi alla presenza di Fabio Giuliani, referente regionale Libera Campania. Il 2 agosto la formazione sarà dedicata alle campagne di Libera: Miseria ladra e Riparte il futuro presentate da Mariano di Palma di Libera Campania con l’intervento degli onorevoli Valentina Paris e Giancarlo Giordano, braccialetti bianchi. Il 3 in mattinata focus su ecomafie e terra dei fuochi con il Corpo forestale dello Stato e Legambiente Solofra mentre il pomeriggio, alle 17.00, è attesa la visita del prefetto Carlo Sessa. Infine pomeriggio dedicato alla memoria alla presenza dei familiari delle vittime innocenti irpine.
Saranno numerose le occasioni in cui i ragazzi potranno incontrare la comunità locale. Sabato 30 i volontari saranno ospiti dell’Associazione Pro Lauro al castello Lancellotti dove si tiene la manifestazione Lumina in Castro mentre il 31 è stata organizzata la proiezione del film “La mafia uccide solo d’estate” nella piazza di Quindici.
Anche quest’anno – si legge in un comunicato di Libera – 8000 tra ragazze e ragazzi, gruppi organizzati e famiglie hanno scelto di fare un'esperienza di volontariato e di formazione civile sui terreni confiscati alle mafie gestiti dalle cooperative sociali di Libera Terra e sui territori dove lavorano i coordinamenti e i presidi di Libera. Segno questo, di una volontà diffusa di essere "protagonisti" e di voler tradurre questo impegno in una azione concreta di responsabilità e di condivisione.
L'obiettivo principale dei campi di volontariato sui beni confiscati alle mafie è quello di diffondere una cultura fondata sulla legalità e giustizia sociale che possa efficacemente contrapporsi alla cultura della violenza, del privilegio e del ricatto. Si dimostra così, che è possibile ricostruire una realtà sociale ed economica fondata sulla pratica della cittadinanza attiva e della solidarietà. Caratteristica fondamentale di E!State Liberi è l'approfondimento e lo studio del fenomeno mafioso tramite il confronto con i familiari delle vittime di mafia, con le istituzioni e con gli operatori delle cooperative sociali. L'esperienza dei campi di volontariato ha tre momenti di attività diversificate: il lavoro agricolo o attività di risistemazione del bene, la formazione e l'incontro con il territorio per uno scambio interculturale. E!state Liberi è la rappresentazione più efficace della memoria che diventa impegno, è il segno tangibile del cambiamento necessario che si deve contrapporre alla "mafiosità materiale e culturale" dilagante nei nostri territori.




