CHIUSANO SAN DOMENICO – È in programma sabato prossimo a Chiusano San Domenico, nel salone Orsini di Palazzo De Francesco, con inizio alle 17.30, la cerimonia di consegna del premio intitolato a Carlo Nazzaro, il grande giornalista irpino nato proprio nel piccolo centro irpino che fu direttore prima del Roma, poi condirettore del Mattino insieme con Giovanni Ansaldo.
La giuria del premio - presieduta dal giornalista Aldo De Francesco e composta da Gianni Ambrosino, direttore di Canale 21, Ottavio Lucarelli, presidente dell’ Ordine dei giornalisti della Campania, Antonio Sasso, direttore del Roma, da Antonio Festa e Enrico Dell’Orfano - ha scelto i vincitori della prima edizione che sono stati selezionati per sezioni che si richiamano a opere significative di Carlo Nazzaro. Per la sezione “Vico Fantasia” sono vincitori Natascia Festa del Corriere del Mezzogiorno, e Franco Esposito, già inviato del Mattino e del Corriere dello Sport”. premi sezione “Napoli Sempreviva” a Mario Maglione, artista e cantante, a Oreste Cuomo, epatologo. Premio “Sud protagonista” a Giuseppe Acocella, vice presidente del Cnel. Seguirà recital di Mario Maglione. La manifestazione sarà aperta dai saluti del sindaco Carmine de Angelis e del presidente Gal Irpinia Vanni Chieffo. Presenta Lorenza Licenziati.
BIOGRAFIA DI CARLO NAZZARO
Carlo Nazzaro (Chiusano San Domenico 1887 – Napoli 1975), giornalista, protagonista, per oltre mezzo secolo, della vita culturale napoletana, finissimo elzevirista e narratore della memoria, negli anni giovanili fu – si legge in una nota – redattore del mitico don Marzio, diresse quindi il “Roma” negli anni Trenta e fu poi condirettore del “Mattino” con Giovanni Ansaldo: un sodalizio umano e giornalistico tra i più brillanti, fecondi e prestigiosi di fondamentale riferimento. Pubblicò una prima raccolta di elzeviri nel 1963 con la casa editrice Fausto Fiorentino, dal titolo “Napoli sempreviva “, che ebbe ampio successo in tutta Italia, e recensioni lusinghiere di Giovanni Ansaldo, Dino Buzzati, Giuseppe Marotta, Paolo Monelli, Marco Ramperti, Mario Stefanile. A quel fortunato libro seguirono, nel 2002, altre due raccolte postume: “Vico Fantasia” e “Napoletani col don” – di sapore inedito perché recuperate nelle annate del “Mattino” a cura di Arturo Fratta per le “Edizioni del Delfino”- una trilogia di affascinante forza narrativa, entrata autorevolmente nella letteratura e destinata a far meglio approfondire la versatile personalità di un grande giornalista, maestro di vita e del saper vivere, ineguagliabile anfitrione della “Napoli nobilissima”.




