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    28/10/2026

Atripalda, le opposizioni all’attacco della giunta Spagnuolo

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Raffaele La SalaATRIPALDA – Ospitiamo un intervento di Raffaele La Sala, coordinatore di "Piazza Grande", gruppo di opposizione in Consiglio comunale insieme con FI e Psi, sulla vicenda amministrativa del Comune di Atripalda.

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Conferenza stampa, il prossimo 22 ottobre, nella sala consiliare di Atripalda delle opposizioni FI, "Piazza Grande", Psi. E chissà se per quella data (a tre settimane dal risicatissimo voto sulla Xenus: 9 a 8 e la tardiva, ma dignitosa posizione assunta dall'Udc) si sarà almeno avviato il tortuoso iter amministrativo, che in due anni (due sono già inutilmente passati... e fanno 4) dovrebbe portare alla definitiva alienazione del Centro Servizi di via San Lorenzo. Sempre che:
1. La Xenus paghi cash (almeno i primi quasi settecento mila euri);

2. il notaio roghi;

3. il responsabile di settore firmi;

4. il rent to buy) non confligga con il 'riservato dominio' e non finisca tutto a tarallucci e vin'acìto...nei lacciuoli di codici e pandette...

Per non parlare dei misteri grandi e piccoli dell'era Spagnuolo, tra regolamenti ignorati, pareri pro veritate (di incerta efficacia), puc a farsi e conflitti di varia natura, in cui tutto sembra svaporare e dissolversi nel contrario di tutto. Insomma: vale per il Centro Servizi la zona di rispetto fluviale (come sostiene la Regione)? Vale sempre e per tutto il territorio cittadino, o qua sì e là no? Perché (alla faccia della trasparenza presunta e dei convegni a go-go...) i regolamenti comunali non sono pubblicati on line e decine di pagine risultano eternamente 'in allestimento'? Perché ogni tanto l'albo on line dà i numeri e (per almeno 4 giorni quattro) risulta inaccessibile... senza che ci sia, dopo, una nota di chiarimento (o almeno di scuse)? Per non parlare di singolari coincidenze, inquietanti fatti di cronaca che ci restituiscono l'impressione di una città alla deriva, senza memoria e senza qualità: in cui per non precisate e non si sa quanto 'vincolanti' obblighi normativi si rinvia una cerimonia programmata da tempo e sostenuta con spontanea generosità da giovani colti ed impegnati (l'intitolazione a Don Peppe Diana della villa comunale), neppure sfiorati dall'idea che ne sarebbe venuto, di questi tempi, un messaggio obliquo e contraddittorio all'opinione pubblica; nessuno riesce neppure ad esaminare (o lo ha già fatto ed a nessuno è dato sapere) la proposta pubblicamente e congiuntamente formulata della intitolazione del giardino di piazza Orta a Biagio Venezia (militante politico, amministratore e, negli ultimi 5 anni, testimone ed interprete della vita civile di Atripalda) che ne fu ideatore e materialmente artefice; nessuno ha ritenuto finora (nonostante i miei ripetuti inviti pubblici e privati) a solennizzare il cinquantenario della morte del filosofo della politica Vittorio de Caprariis. E qualcuno saprà mai: a) quando potrà riaprire via San Gregorio? b) se le dichiarazioni rese dall'arch. Giuseppina Cerchia consentissero o no la sua ammissione al pubblico concorso? c) perché il dirigente del settore Urbanistica, arch. Giuseppe Cocchi, è stato costretto a formalizzare e reiterare le dimissioni dall'incarico? Fino alle storie di ordinario spreco presente di risorse finanziarie e di risorse umane. Fino al definitivo pronunciamento della Corte dei Conti. Fino al dissesto (che tuttora incombe) e preoccupa alcuni... tra caporali, subalterni e soldati di truppa.

* Coordinatore di "Piazza Grande"

 

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