CARIFE – È ancora scontro tra la maggioranza e la minoranza consiliare nel Comune di Carife. I consiglieri di minoranza, guidati dall’avvocato Egea Capobianco, in riferimento all’ultimo Consiglio comunale, denunziano con durezza alcune irregolarità perpetrate nei loro confronti dalla maggioranza. Nello scritto, rivolto ai cittadini, i consiglieri scrivono: “La fase preparatoria dell’importante e fondamentale seduta consiliare (erano in discussione le tariffe Tasi e Tari, n.d.r.) è stata contraddistinta da assoluta mancanza di trasparenza, da superficialità e pressappochismo, oltre che da mancanza di imparzialità.
Hanno sostenuto con estrema chiarezza: “I nostri amministratori hanno deciso di portare in Consiglio, all’ultimo momento, ed a qualche ora dalla scadenza, argomenti così importanti e vitali per tutti i cittadini contribuenti, onde soffocare ogni discussione, quanto mai necessaria in simili frangenti. Le tariffe Tasi e Tari appaiono quanto mai inique e gravano soprattutto sui soggetti più deboli, tra i quali pensionati e diversamente abili, a cui viene di fatto inibita la possibilità di fruire delle agevolazioni previste dalle vigenti disposizioni di legge. Il regolamento che disciplina l’accesso agli atti da parte di cittadini e consiglieri comunali limita di fatto e in maniera assai pesante la possibilità di esercitare un doveroso controllo sull’attività amministrativa, che di certo non appare animata da “competenza, trasparenza e legalità”, come blaterato e sventolato ai quattro venti in campagna elettorale. Il riconoscimento di un debito fuori bilancio, da parte della maggioranza, non appare debitamente motivato e documentato e la vicenda è tale da far sorgere perplessità e più di un dubbio legittimo.
Durante lo svolgimento del Consiglio, da parte di alcuni consiglieri, sono venuti spesso a galla segnali di tracotanza, di prevaricazione e di arroganza, ingiustificabili, atipici ed incoerenti, in una democrazia che sia tale nei fatti e non solo nelle parole.




