ARIANO IRPINO – "Se l’art. 63, comma 1, del Dl 267/2000 elenca le cause tassative di incompatibilità per la carica di sindaco e consigliere comunale e se l’art. 47, comma 3, dello stesso Dl stabilisce che, nei Comuni con abitanti superiori ai 15mila, gli assessori indicati dal primo cittadino devono avere gli stessi requisiti di candidabilità dei consiglieri comunali, è più che legittimo avere un sospetto di incompatibilità su un componente della giunta che ricopre anche un incarico in una società a partecipazione pubblica".
E quanto dichiara Carlo Sibilia, parlamentare avellinese del M5S, che in seguito alla segnalazione degli attivisti del Meetup di Ariano Irpino ha presentato un’interrogazione al ministro dell'Interno, Angelino Alfano, su un caso di presunta incompatibilità di un assessore del Comune della città del Tricolle.
"Quello che è accaduto nella città del Tricolle nel varo dell'esecutivo comunale – dichiara sempre Sibilia – ha dello straordinario. Mi chiedo: ma come si fa a nominare come assessore un dipendente di una società partecipata al 100% dall’amministrazione provinciale che gestisce il ciclo dei rifiuti in tutta l'Irpinia, quindi anche ad Ariano Irpino?”. “Nella nota di risposta alle osservazioni prodotte dal gruppo locale di attivisti il Comune di Ariano Irpino ha confermato la posizione lavorativa dell’assessore precisando che ricopre la carica di responsabile amministrativo ma che non ha poteri di rappresentanza. Risposta pilatesca che non ci ha convinto considerata la normativa vigente in materia che prevede, in casi di incompatibilità, anche la decadenza della carica. Di conseguenza abbiamo interrogato il ministro per chiarire la situazione ed eventualmente prendere provvedimenti. Intanto mi permetto di consigliare all'assessore di rassegnare le sue dimissioni al fine di evitare ulteriori imbarazzi alle istituzioni locali e un aumento del sentimento di sfiducia del cittadino verso la politica. La convinzione generale secondo cui la legge può essere scavalcata dagli stessi rappresentanti istituzionali in modo sistematico sarà difficile da sradicare se continueranno ad esistere vicende come quella di Ariano Irpino".




