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    25/10/2026

Atripalda, presentato il nuovo Puc

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AtripaldaATRIPALDA – Ridisegnare la città del Sabato e le sue prospettive di sviluppo: questo l'intento della presentazione alla cittadinanza del progetto preliminare del nuovo Puc (Piano urbaninistico comunale). Ad illustrare le linee guida e le potenzialità ci hanno pensato in un incontro tenuto giovedì scorso, presso la sala consiliare a Palazzo di Città, il sindaco Paolo Spagnuolo, l'assessore all'Urbanistica, il vicesindaco Luigi Tuccia, e l'architetto beneventano incaricato della redazione del piano Pio Castiello.

Il preliminare del Puc, deliberato dalla giunta comunale a settembre, risalta la posizione ed il ruolo centrale di Atripalda all'interno dell'area vasta “Città di Abellinum” di cui fanno parte inoltre Manocalzati, Prata Principato Ultra, Pratola Serra, Mercogliano, Monteforte, Capriglia, Grottolella e Montefredane. Un nuovo progetto sul quale ha concentrato tutti i suoi sforzi Luigi Tuccia, dopo che il Puc precedente fu bocciato tre anni fa dalla Regione: «La buona riuscita del nuovo Piano urbanistico poggia su un pilastro fondamentale, ovvero quello di superare il vincolo archeologico di 14 ettari posto attorno all'area dell'antica Abellinum. Con l'architetto Castiello abbiamo pensato di riconsiderare i terreni vincolati grazie a un indice volumetrico non realizzabile in loco: si potrà edificare presso un'altra area comunale cedendo il terreno al Comune, che a sua volta lo cederà alla Sovrintendenza, in modo da tale da consentire il prosieguo degli scavi e il ripristino completo dell'area». Area che è stata chiusa ai visitatori ormai dal 2011.

Riqualificazione ambientale, mobilità, sviluppo commerciale: questi gli altri punti attraverso cui si snoda il progetto. Si parte dalla riqualificazione e messa in sicurezza del fiume Sabato e dei torrenti Salzola e Fenestrelle. E quindi centro cittadino e periferie (C.da Alvanite, San Gregorio, ndr). Sulla mobilità, Tuccia fa notare come il collegamento previsto della metropolitana leggera Salerno-Pellezzano, con la fermata centrale per l'università di Fisciano, si possa bene integrare con la linea che da Atripalda raggiunge Mercato San Severino. E dall'altro lato, guardare ai flussi turistici che vanno verso Montevergine, in attesa del ripristino della funicolare di Mercogliano previsto per il 2015.

Ambiente e sviluppo, infine, intese come due facce della stessa medaglia: basti considerare il territorio atripaldese che subisce l'inquinamento dello Stir di Manocalzati e l'area d'interesse dell'ex Isochimica al rione Ferrovia. «Ci auguriamo che il piano venga approvato all'unanimità – dice Massimiliamo Del Mauro, Fi. Non serve a nessuno pensare a un Puc dei sogni. Su Abellinum o si procede velocemente a nuovi scavi o bisogna immaginarsi altro. Se non recuperiamo la vocazione commerciale della città non c'è possibilità di sviluppo».

 

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