ATRIPALDA – Questo il testo della nota inoltrata al prefetto di Avellino Carlo Sessa e, per conoscenza, al sindaco, al segretario generale, a tutto il Consiglio comunale di Atripalda da Raffaele La Sala, coordinatore del Movimento “Piazza Grande”, sulla questione della trasparenza nella pubblica amministrazione:
Eccellenza,
sono veramente sorpreso che la richiesta di un cittadino 'attivo' come Pino Battista (e numerose altre volte pubblicamente elogiato per la sue 'segnalazioni' alle competenti autorità locali) debba ricevere risposte aridamente concepite e peraltro in stridente contrasto con tutta la successiva normativa sulla trasparenza.
“Piazza Grande”, movimento politico culturale (presente in Consiglio comunale) si fa interprete del disagio dei cittadini che, in dispregio di atti ed indirizzi (e convegni e lavate di faccia e pubbliche esibizioni ufficiali) sono ostacolati nelle loro legittime richieste di 'partecipazione' e di informazione. Vorrei sommessamente segnalare che proprio nella opacità delle scelte, nel burocratico ossequio formale di norme superate - seppure 'vigenti' - e 'regolamenti' blindati e contraddittori si cela la pericolosa deriva della amministrazione pubblica, sulla quale periodicamente in Italia è chiamata a far luce la magistratura.
Vorrei che sindaco, assessori e dirigenti di ogni ordine e grado di Atripalda (Città della quale mi onoro di essere stato amministratore e giovanissimo sindaco, seppure per una breve stagione nel 1988-89) non ignorino gli impegni solennemente assunti fino all'altro ieri in ordine alla trasparenza dell'azione amministrativa. Se rileggessero quello che hanno formalmente approvato e pubblicato, e riconsiderassero le pagine della…trasparenza, da anni in allestimento o ‘aggiornate’ al 2012 o al 2013, dovrebbero provarne almeno un po' di imbarazzo.
Nella certezza che la Sua sensibilità istituzionale suggerirà ogni azione utile a garantire legalità e trasparenza, La prego di accettare i più distinti ossequi.
Raffaele La Sala Coordinatore del Movimento “Piazza Grande”




