TREVICO – Torna in Irpinia, sia pure a livello di riproduzione, la Sacra Sindone, il lenzuolo con impronta umana in cui, secondo la tradizione, sarebbe stato avvolto il corpo di Cristo morto. Come è noto, la Sacra Sindone è stata custodita durante la seconda guerra mondiale, esattamente dal settembre 1939 all’ottobre del 1946, presso il santuario di Montevergine, luogo ritenuto sicuro dai Savoia da sempre legati al cenobio benedettino. Fu all’epoca l’abate Giuseppe Ramiro Marcone ad essere contattato dal vaticano e a seguire personalmente la messa in sicurezza e la custodia della santa reliquia fino al suo ritorno a Torino.
Oggi in preparazione dell’ostensione della Sacra Sindone che si terrà a Torino nel prossimo anno la riproduzione fedele dell’icona sarà esposta in cento città d’Italia. Dal giorno 10 al 20 di dicembre farà tappa in Irpinia, precisamente nella cattedrale di Trevico. Tra le varie iniziative che si terranno durante il periodo di permanenza, il giorno 11 – come fa sapere in un comunicato in rappresentanza dell’amministrazione comunale del centro della Baronia Sallustio Passiflora – ci sarà la giornata dedicata allo sport con la presenza, alle ore 17.30, del presidente regionale del Coni Sen. Cosimo Sibilia, del presidente provinciale del Coni Giuseppe Saviano e della rappresentanza delle maggiori società sportive della provincia (As Avellino, Felice Scandone Basket, Mcs Basket Ariano Irpino, Acca Nettuno Montella ecc.). Per l’occasione, il Centro culturale San Paolo Onlus avanzerà la proposta di riconoscere San Paolo quale “protettore degli sportivi”. Tale iniziativa rappresenta un momento importante per lo sport nazionale ed è sicuramente motivo di orgoglio che questo iter parta proprio dall’Irpinia.




