SOLOFRA – Torna alla ribalta della cronaca la questione-sanità in relazione soprattutto alla politica dei tagli che ha modificato notevolmente la mappa delle strutture sanitarie in Irpinia, soprattutto per quanto riguarda gli ospedali di Bisaccia e di San’Angelo dei Lombardi.
Un no deciso alla soppressione del presidio Saut (Servizi assistenza e urgenza territoriale) dell’ospedale Landolfi di Solofra è stato espresso in una nota da Giulio Buonanno e Antonio Pirolo, candidati nella lista Riamiamo Solofra nell’ultima tornata elettorale amministrativa di maggio.
In merito all'incontro che domani i sindaci del comprensorio serinese-solofrano-montorese terranno con il manager dell'Asl Avellino, Sergio Florio, circa l'ipotesi di dismissione del presidio Saut al Landolfi di Solofra, Buonanno e Pirolo sottolineano la necessità che “la comunità solofrana è chiamata ancora una volta a difendere con forza i servizi dell'ospedale Landolfi bersaglio di un piano di riorganizzazione della sanità regionale stilato solo in base a criteri ragionieristici e che non tiene conto delle vere eccellenze dei territori campani. Il Saut del Landolfi serve una comunità di oltre 40mila persone ed è inserito in un distretto industriale tra i più importanti del meridione. La sua soppressione minerebbe maggiormente l'efficienza del nostro distretto, già poco tutelato e con servizi alle imprese e ai lavoratori non sempre all'altezza. Confidiamo pertanto nell'azione dell'attuale maggioranza di governo a Solofra, che - si ricordi - è supportata dalle stesse formazioni politiche che, ieri come oggi, hanno retto e reggono le sorti della sanità regionale".




