ARIANO IRPINO – Anche quest’anno la Pro Loco Nuovamente organizza il tradizionale Falò di San Giuseppe per il 19 marzo 2015, alle ore 20:00, presso il piazzale della stazione di Ariano Irpino.
Il tradizionale falò e la sua accensione segna il passaggio beneaugurante dall’inverno alla prospera primavera. La tradizione, comunque, si lega alla vita stessa del santo: Giuseppe, infatti, poiché Maria nella grotta sentiva freddo, andò dall’albergatore per chiedere del fuoco; ma l’albergatore pretese che Giuseppe doveva portare il fuoco nel suo mantello che miracolosamente non bruciò.
Allora l’albergatore chiese scusa al santo.
La serata sarà allietata dalla Scuola di Tarantella Montemaranese con balli, musica itinerante e tradizioni popolari. Non solo passione per la musica ma orgoglio e amore per la nostra cultura.
L’operato della Scuola di Tarantella Montemaranese – si legge in un comunicato – non va assolutamente immaginato come la trasmissione di un sapere tecnico, nello specifico il saper ballare (la qual cosa avviene, come effetto, e che certamente non è la ragione prima) ma come la comunicazione di un sentire, di un appartenere e, in fondo, di un gioire che viene messo a disposizione su un piano sovralocale, com’è giusto che sia in una logica che si allontana da un pericoloso localismo per abbracciare quelle dinamiche che inseriscono le qualità del locale in un’ottica globale. Qui la trasmissione avviene non solo attraverso lo sguardo, strumento fondamentale dell’apprendistato, ma anche e soprattutto attraverso l’empatia, che rimanda ad uno dei tratti fondamentali della tarantella, vale a dire l’essere un momento di coesione e di identità di un gruppo sociale e al tempo stesso un momento di apertura e di comunicazione verso un esterno da coinvolgere.
Durante la serata non poteva non mancare lo stand gastronomico con pizza e panini... E per i più nottambuli il dopo-falò con "patane sotto a la cenere". Una serata unica e da non perdere per tutti gli arianesi. Da sempre attenta alle tradizioni e al sociale, la Pro Loco Nuovamente invita tutti i cittadini arianesi, e non, a partecipare a questo rito, a questa tradizione.




