MIRABELLA ECLANO – Da qualche anno Mirabella Eclano può contare su una notevole attrattiva turistica costituita dai musei del Carro, dei Misteri in cartapesta e dal museo di arte sacra, quest’ultimo tra i più interessanti della Regione, senza dimenticare il notevole patrimonio archeologico costituito dagli scavi dell’antica città di Aeclanum.
A provvedere al mantenimento del polo museale fondi ordinari stanziati dal Comune, nonché l’impiego di contributi straordinari che provengono dalla Regione, sulla base di mirati progetti tendenti alla valorizzazione del patrimonio in essi conservato. In questi anni l’amministrazione ha investito idee e risorse promuovendo diverse iniziative in vari progetti culturali, ai fini di una offerta sempre più competitiva.
“I musei cittadini, ha sottolineato l’assessore alla Cultura Francescantonio Capone, non sono solo dei contenitori per l’esposizione di oggetti del patrimonio architettonico-culturale della comunità, ma anche dei laboratori didattici, come quello della lavorazione della paglia, per il restauro del patrimonio dell’artistico obelisco di paglia. Il polo museale, con il parco archeologico, ha ribadito Capone, rappresenta un’occasione unica per il nostro territorio. La politica di valorizzazione punta all’inserimento del patrimonio culturale e storico della città in un circuito turistico di più ampio respiro”.
A Mirabella l’idea forza che circola è quella di richiedere all’Unesco che il Carro, una delle “macchine da festa” più singolari dal punto di vista artistico e della religiosità popolare del Meridione d’Italia, sia tutelato come patrimonio dell’umanità. Insomma, un Comune in piena attività sul versante dei beni culturali, che ha avuto recentemente anche il plauso del noto critico d’arte Vittorio Sgarbi, che ha visitato i musei e il patrimonio artistico contenuto nelle chiese cittadine. Ma al di là dei facili entusiasmi e di annunci sui giornali occorre tuttavia una doverosa riflessione sulla gestione dei musei. È più che giusto investire in cultura e quindi anche nei musei, ma in molti in paese si chiedono se sia opportuno investire consistenti risorse comunali in una gestione di routine, che appare come una sorta di maquillage esteriore, incentrato su attività di laboratorio e destinate essenzialmente ai bambini che “hanno voglia di trascorrere del tempo in maniera “insolita”, vivendo il museo con creatività e fantasia”.
Sono queste ultime senza dubbio utili iniziative, ma riscoprire e valorizzare la storia e il suo passato passa anche per l’efficienza delle strutture che ospitano i preziosi oggetti d’arte. Non poche sono le segnalazioni da parte di visitatori che lamentano le modalità di accesso e gli elementi di criticità strutturale evidenziati soprattutto nelle sale del museo di arte sacra. Da tempo, infatti, oltre ad essere privo del regolamento di gestione e di accesso, in quest’ultimo museo mancano le più elementari tecniche di manutenzione dello spazio museale, delle apparecchiature e delle strumentazioni all’interno delle sale espositive insieme a diversi impedimenti nella fruizione del patrimonio esposto.
Questa situazione ha fatto sorgere il sospetto che l’efficienza nell’offerta dei servizi, attraverso la necessaria manutenzione ordinaria, non sia considerata un fattore importante per la valorizzazione dei beni culturali, ritenendo che la semplice gestione, anche attraverso i laboratori didattici, sia sufficiente a creare nuove attrattive a livello turistico-culturale.
Appare chiaro, quindi, che occorre riflettere un po’. Intanto, il 6 luglio scorso è apparsa, sul sito del Comune di Mirabella Eclano, albo pretorio on line, la deliberazione della giunta comunale n. 40 del 12 aprile 2012, con cui si proroga l’affidamento dei servizi di gestione dei musei comunali alla Soc. Coop. Sistema Museo di Perugia, per un periodo di quattro mesi e fino all’8 agosto 2012.




