AVELLINO – Nuovo appuntamento della rassegna “Gli appunti della Storia” organizzato dal comitato irpino dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano in collaborazione con la libreria Mondadori di Avellino. Al centro dell’incontro la presentazione del volume di Ermanno Battista, vicedirettore del comitato irpino e membro del comitato scientifico del Centro di ricerca Guido Dorso, I protagonisti della politica. Notabili, elezioni e sistema politico in Campania (1861-1919). Con Battista hanno dialogato il direttore del comitato irpino, Mariano Nigro, e il membro del direttivo del comitato irpino, Claudio Spagnuolo
Il volume di Battista cerca di offrire una nuova prospettiva del processo di costruzione e di politicizzazione dello Stato liberale italiano, evidenziando in particolare il ruolo avuto dalle classe dirigente locale e nazionale nel processo di State - Building. Si tratta di una classe dirigente che si afferma già nelle ultime fasi del regno borbonico, ma che riesce a riciclarsi anche nella nuova costruzione statale, sfruttando quel potere - economico, sociale e politico al tempo stesso - che è riuscito a costruire fin dagli albori della moderna società borghese.
La categoria che Battista utilizza per sintetizzare le caratteristiche della classe dirigente è quella di “notabilato”, una categoria che, come ha sottolineato Spagnuolo nella sua attenta disamina del volume, l’autore ricostruisce non solo in chiave politica, quanto soprattutto in quella antropologica e sociologica. Emerge, quindi, una differenziazione tra due tipologie di notabilato: il “notabilato di comunità”, caratterizzato da rapporti parentali, amicali e di vicinanza (politica), e il “notabilato di società”, caratterizzato da una spersonalizzazione dei rapporti a fronte di una costruzione clientelare e professionale del rapporto politico.
La prima tipologia - riscontrabile in quella comunità di personalità formatisi a Napoli negli anni Trenta, che ha vissuto l’esperienza della rivoluzione del 1848 e del suo fallimento e che ha contribuito in prima persona alla formazione dello Stato italiano - è perfettamente riscontrabile in una personalità sconosciuta alla storiografia, ma interessante per la storia della nostra provincia: Michele Capozzi. Protagonista della politica locale e nazionale - fu deputato dal 1865 al 1904 - Capozzi sfruttò al meglio l’eredità materiale e immateriale dei rapporti familiari - quasi dinastici, ha osservato Spagnuolo - e amicali che il prozio Mario e lo zio Errico costruirono nel corso della loro vita, per mantenere il controllo della macchina amministrativa provinciale, vero centro del potere politico in quegli anni.
Il passaggio dal “notabilato di comunità” al “notabilato di società” è collegato da Battista nel passaggio, individuato da Massimo Severo Giannini, tra “lo stato monoclasse” e “lo stato pluriclasse” che si afferma tra gli anni Settanta ed Ottanta del XIX secolo. Non è un caso che è proprio in quel frangente, prima a Napoli, e poi nel resto della regione - e anche ad Avellino, sul finire del secolo, con la figura di Achille Vetroni - si afferma un nuovo modo, quasi più moderno, di intendere la politica.
Questa seconda tipologia di notabilato è ben rappresentata, secondo Battista, da Antonio Ranieri, amico di Leopardi, e soprattutto avvocato di successo nella Napoli post-borbonica: fu proprio la sua rete di clienti a garantirgli un certo prestigio sociale e politico.
Tuttavia bisognerà aspettare il XX secolo per assistere alla nascita di un nuovo modo di intendere la politica, in cui il ruolo di mediazione venga affidato alle formazioni partitiche: questo sarà più evidente a partire dal 1919 che, non a caso, rappresenta il termine ad quem della ricerca di Battista.
Le attività del comitato irpino riprenderanno il prossimo 3 aprile: in modalità da remoto sarà presentata l’interessante ricerca di Alice De Matteo sul rapporto tra Risorgimento e cucina. Appuntamento in presenza, sempre presso la Mondadori bookstore in piazza Guarino, invece il successivo 10 aprile, quando sarà presentato il volume di Dario Marino Le scie della rivoluzione.
Aggiornamento del 23 marzo 2025, ore 19.30 - Domani 24 marzo nell'ambito del ciclo "Gli appuntamenti della storia" alla libreria Mondadori, presso il Corso Vittorio Emanuele II di Avellino, dalle ore 18 ci sarà la presentazione del volume del vicedirettore del comitato Isri di Avellino, Ermanno Battista, intitolato "I protagonisti della politica. Notabili, elezioni e sistema politico in Campania (1861-1919)". Relatore Claudio Spagnuolo, anche lui membro del consiglio direttivo del comitato di Avellino dell'Istituto per la storia del risorgimento italiano.
Ermanno Battista, membro scientifico del Centro di ricerca “Guido Dorso” per lo studio del pensiero meridionalistico, è dottore di ricerca in scienze storiche presso l’Università di Napoli Federico II. I suoi interessi riguardano la storie delle classi dirigenti, con un approccio che prova a tenere insieme storia delle istituzioni e storia sociale.




