NAPOLI – Due appuntamenti relativi al libro Napoli calibro 35 mm, realizzato da un gruppo di validi storici e critici di cinema di tutta Italia e curato da due studiosi di cinema avellinesi, Paolo Spagnuolo e Paolo Speranza, con la prefazione di Steve Della Casa, critico cinematografico e direttore della cineteca nazionale.
Edito nel 2023 e giunto alla seconda ristampa, il volume sarà presentato prossimamente a Napoli: mercoledì 28 maggio all'Università "Federico II" di Napoli, nell'ambito del seminario di studi promosso dal docente di Storia e critica del cinema Massimiliano Gaudiosi e curato dalla docente dell'Università di Charleston Giovanna De Luca; e domenica 8 giugno nella serata finale del Festival del Giallo, in un evento presentato da Luigi Barletta, docente all'Accademia di Belle arti di Napoli, e dallo storico di cinema e teatro Antonio Tedesco.
La struttura del libro
È concepito come un percorso cronologico, che si incrocia con quello tematico, articolato sull’analisi di 20 film-chiave, affidati ad altrettanti autori.
Quattro sono inoltre le interviste più ampie e specifiche: ai registi Agostino Ferrente, Fabio Massimo Tarantini, ii Manetti Bros e allo sceneggiatore Maurizio Braucci.
Inoltre, 20 sono anche i registi, con un film a testa ma con inevitabili, e spesso necessari, riferimenti alla loro filmografia. Ad esempio: per i Manetti Bros è stato scelto Song ‘a Napule ma il saggio comprende anche Ammore e malavita; e così via.
Foto e immagini
Il libro contiene un ricco apparato iconografico, soprattutto per i film degli anni Cinquanta e Sessanta: foto di scena, brochure, cineromanzi, rarissimi manifesti o materiali stranieri: ad esempio, le foto originali di Napoli violenta, le foto buste della versione americana di Processo alla città, le foto delle edizioni francese e tedesca di Lo sgarro, foto di scena di La sfida, le rare brochure di Operazione San Gennaro e Il re di Poggioreale, ecc.
Temi e autori dei saggi
1) Processo alla città: Paolo Speranza: storico del cinema
2) I guappi: Antonio Tedesco, critico cinematografico
3) La sfida: Pasquale Iaccio, docente di Storia del cinema all’Università di Salerno
4) Il re di Poggioreale: Salvatore Iorio, storico del cinema
5) Lo sgarro: Pasquale Gerardo Santella e Savino Carrella, critici cinematografici, coautori del libro Lo sgarro
6) Napoli violenta: Paolo Spagnuolo, critico cinematografico, autore delle monografie su Napoli violenta e Milano odia
7) Poliziotteschi Made in Naples: Andrea Famiglietti, sociologo
8) Il camorrista: Mario Rovinello, collaboratore della cattedra di Letteratura italiana all’Università “Federico II” di Napoli
9) Vedi Napoli e poi muori: Valentina Abussi, storica del teatro e del cinema
10) Luna rossa: Giovanna Callegari, ricercatrice di Filosofia alla “Federico II”, collaboratrice di “Cinemasud”
11) Da Operazione San Gennaro ai Manetti Bros: la parodia dei crimemovies: Antonio Tricomi, critico cinematografico de “la Repubblica”
12) E io ti seguo e Fortapasc: i film su Giancarlo Siani: Teresa Mancini, giornalista del gruppo Rcs e critico cinematografico
13) Falchi: Teresa Mancini
14) Robinù: Mariangela Fornaro: storica e archivista del cinema, insegna
Restauro delfilm all’Università “Suor Orsola Benincasa”
15) I bambini di strada da Proibito rubare a La paranza dei bambini: Alberto Tristano: giornalista Rai
16) Pater familias: Giuseppe Borrone, storico del cinema
17) Selfie: Elisa Baldini: storica del cinema, collaboratrice di “Cineforum”e “Cinecritica”, fiduciario del gruppo toscano del Sncci
18) La gatta Cenerentola: Lucia Di Girolamo, ricercatrice di Storia del Cinema all’Università di Catania
19) Gomorra: Diego Del Pozzo: giornalista de “Il Mattino”, docente all’Accademia di Belle Arti di Napoli
20) Canzoni e malavita sul grande schermo: Simona Frasca, docente di Etnomusicologia alla “Federico II” di Napoli
Interviste
1) Michele Massimo Tarantini, di Paolo Spagnuolo
2) Maurizio Braucci, di Luigi Barletta, docente di Cinematografia all’Accademia di Belle Arti di Napoli
3) Agostino Ferrente, di Elisa Baldini
4) Manetti Bros, di Mariangela Fornaro
5) Toni D’Angelo, di Teresa Mancini




