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    09/02/2026

Dagli archivi di famiglia le storie secolari delle grandi imprenditorie campane

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Cultura8_archivi.jpgNAPOLI – La Domenica di Carta, 12 ottobre 2025, è un’iniziativa promossa dal ministero della Cultura per valorizzare il patrimonio di archivi e biblioteche statali attraverso eventi culturali, esposizioni e attività di carattere divulgativo. La Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania e i 5 Archivi di Stato regionali aderiscono all’iniziativa che quest’anno è dedicata al grande tema degli archivi di famiglia.

A seguito di un incontro promosso e coordinato dalla Soprintendenza, ogni istituto della rete ha declinato il tema nazionale in base ai fondi archivistici conservati o vigilati, proponendo attività di valorizzazione che offrono uno spaccato delle diverse realtà territoriali.

La documentazione presenterà, come nel caso di Napoli, la storia delle famiglie nobili più importanti del Regno, o di Benevento, delle famiglie Bartoli e Pedicini, di rilievo per la storia del Sannio.

La narrazione archivistica inoltre toccherà storie secolari di imprenditoria familiare, strettamente legate alle produzioni locali: la seta con la colonia di San Leucio e l’avventura imprenditoriale della famiglia Alois; il corallo di Torre del Greco con l’arte e la maestria degli Ascione e, infine, la tradizione conciaria dei Grassi di Solofra (Avellino).

Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania

Museo Ascione del Corallo

Angiporto Galleria Umberto I, piazzetta Matilde Serao,19 – Napoli

10.00 – 14.00

Presentazione dell’Archivio storico Azienda Giovanni Ascione & Figlio di Torre del Greco

Ore 11.00

Saluti

Gabriele Capone, Soprintendente archivistico e bibliografico della Campania

Interventi

Tommasina Boccia, archivista

Maria Carmela Schisani, docente di Storia economica - Università di Napoli “Federico II”

Conclusioni

Caterina Ascione, curatrice del Museo del Corallo

Al termine della presentazione seguirà una visita guidata alle collezioni del Museo.

La Soprintendenza archivistica ha realizzato, grazie al contributo della Direzione Generale Archivi del MiC, un intervento di riordino e inventariazione dell’archivio storico dell’Azienda Giovanni Ascione & Figlio di Torre del Greco.

L’importante fondo consente di ricostruire la storia lunga centosettanta anni dell’azienda familiare attraverso documenti, disegni, fotografie e manufatti artistici.

Le origini risalgono agli ultimi anni del regno di Francesco II di Borbone, quando nel 1855 Giovanni Ascione (1834-1908), decise di avviare, a Torre del Greco, una ditta per la trasformazione del corallo grezzo in prodotto finito. Dal 1875 gli Ascione divennero fornitori della famiglia reale, ottenendo il privilegio di fregiare il marchio con lo stemma della Real Casa di Savoia.

L’inizio del nuovo secolo fu caratterizzato dalle grandi commesse, principalmente da parte dei più importanti gioiellieri internazionali, dalla Famiglia Reale e dall’aristocrazia. Giovanni Ascione (1915-1994) introdusse soluzioni organizzative originali e moderne, ancora oggi valide, assumendo inoltre personalmente il ruolo di designer.

Archivio di Stato di Napoli

Piazzetta del Grande Archivio, 5 – Napoli

ore 09.00 -13.00

Gli archivi delle famiglie gentilizie: un tesoro dell'Archivio di Stato di Napoli

L’apertura straordinaria prevede la visita agli spazi monumentali al II e al V piano e, in particolare, al salone degli archivi gentilizi, dove saranno esposti documenti tratti dall'archivio della famiglia Acton di Leporano.

Il salone, allestito nel 1937 durante la direzione di Riccardo Filangieri per accogliere i primi archivi gentilizi donati all'Archivio di Stato di Napoli e collocato sulla sagrestia della chiesa dei SS. Severino e Sossio, fu intitolato alla principessa di Cellamare, donna Giulia Giudice Caracciolo, che per prima depositò il suo archivio privato, costituito dalla documentazione delle famiglie Giudice Caracciolo, Caracciolo di Villa, Muscettola di Leporano e Palma d'Artois.

A questo nucleo originario si aggiunsero successivamente archivi di altre famiglie nobiliari, che ugualmente si erano distinte per il ruolo ricoperto nella storia del Regno delle Due Sicilie, tra cui i Sanseverino di Bisignano, i Caracciolo di Santobono, i Tocco di Montemiletto, gli Acton di Leporano, tutti conservati oggi nel Salone dei Gentilizi.

Archivio di Stato di Avellino

Via G. Verdi, 15/17 - Avellino

ore 09.00 – 13.00

Una famiglia di imprenditori irpini: i Grassi di Solofra

La famiglia Grassi, nel corso dell’Ottocento, afferma la propria presenza a Solofra tra i gruppi emergenti di “proprietari e civili”, impegnandosi attivamente nel commercio e negli affari.

I nuclei documentari costituenti l’archivio si formano nei primi decenni del XIX secolo e riflettono puntualmente lo sviluppo delle attività economiche della famiglia attraverso le loro tipologie: contratti di fitto, istrumenti d’acquisto di piccole e medie proprietà, giardini, case, bassi adattati a concerie di pelli, capitoli, testamenti e divisioni ereditarie, vaglia cambiari, pagherò, fedi di credito, corrispondenza. La mostra privilegia, in particolare, la serie Commercio con la sottoserie Ditte, che testimonia in modo estremamente vivido il lavoro quotidiano dei Grassi attraverso lo scambio di lettere con operatori economici di tutta Italia tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi decenni del XX secolo. Tra i documenti in mostra: minute di commercio e di conto, fatture, molte delle quali riguardanti la vendita di pelli e il commercio di olio, e materiali pubblicitari datati dal 1897 al 1927.

Archivio di Stato di Benevento

Via Giovanni De Vita, 3 - Benevento

ore 09.30 -13.00

La mostra resterà visitabile fino al 14 novembre, dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 15:30

Benevento e il Sannio. Viaggio negli archivi Bartoli e Pedicini

Nello spazio espositivo del 2° piano dell’Archivio di Stato di Benevento si potrà ammirare una selezione di documenti e materiali proveniente dai fondi delle famiglie Bartoli e Pedicini, entrambe significative nello studio delle dinamiche sociali e politiche della città e del Sannio, in particolare nei secoli XVII - XVIII. Il direttore e i funzionari archivisti accompagneranno i visitatori nel percorso espositivo alla scoperta del valore degli archivi famigliari, che arricchiscono il patrimonio archivistico dell’Istituto.

Archivio di Stato di Caserta

Piazza Carlo di Borbone, Palazzo Reale - Caserta

ore 9.00 - 13.00

Dalla tessitura di Stato all'economia di mercato (XVIII-XX sec.): storie di imprenditori della seta nell'archivio di San Leucio

L’Archivio di Stato di Caserta espone una selezione di documenti inerenti alla storia della manifattura serica, conservati all'interno del fondo Amministrazione di San Leucio, parte del cosiddetto Archivio Storico della Reggia di Caserta. In mostra, inoltre, le carte d'archivio della famiglia Alois, una delle più importanti realtà imprenditoriali della provincia di Caserta, operante nel settore della tessitura della seta a partire dalla seconda metà dell'Ottocento.

I visitatori avranno inoltre l'opportunità di ammirare diversi tessuti in seta e di conoscere le complesse tecniche di lavorazione necessarie per la loro produzione. Il pubblico sarà guidato in un viaggio storico e culturale che testimonia il ruolo centrale del distretto serico casertano, un'eredità che continua a vivere e a distinguersi per la sua qualità e tradizione.

Parteciperanno all'iniziativa:

•      Massimo Alois, imprenditore e proprietario dell'archivio della famiglia Alois;

•      Don Battista Marello, sacerdote e artista, esperto di storia del tessuto;

•      Michele Colamonici, sindacalista ed ex operaio tessile

Archivio di Stato di Salerno

Piazza Abate Conforti, 7 - Salerno

ore 9.00 - 13.00 / 16.00 - 20.00

Archivi di famiglia e territorio: i Ruggi d’Aragona e la Fiera di Salerno

In esposizione documenti provenienti dall’archivio della famiglia Ruggi d’Aragona, di grande rilievo per la ricostruzione della storia di Salerno e in particolare della Fiera, istituita nel 1259 da Manfredi su richiesta di Giovanni da Procida e tenuta due volte all'anno, in maggio ed in settembre, con inizio il 21, giorno della festa patronale di San Matteo. Per alcuni secoli i componenti della famiglia Ruggi detennero l'ufficio di maestro di fiera per l’appuntamento settembrino e per il mercato ordinario tenuto tutti i venerdì dell'anno.

Copie di privilegi di istituzione e conferma del mercato fieristico, provvisioni, istanze, disposizioni, istruzioni e controversie relativi ai secoli XIII-XVIII, organizzati in un percorso dinamico, offriranno al visitatore la possibilità di vivere la Fiera di Salerno, un evento di forte richiamo e un grande fenomeno di massa del Mezzogiorno tardo-medievale e moderno, attraverso le testimonianze di coloro che per lungo tempo ne hanno gestito gli aspetti organizzativi, mantenuto l’ordine pubblico e la sicurezza di operatori economici e acquirenti.

 

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