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    21/11/2017

Arte in scena, le opere di Luigi Cola in mostra al Gesualdo

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Mostre_cola_luig.jpgAVELLINO – A partire da domani, sabato 12 dicembre, alle ore 18:00 il Teatro Carlo Gesualdo di Avellino ospiterà nei suoi due foyer la mostra personale del Maestro Luigi Cola, undicesimo appuntamento con Arte in scena 2015 la più organica e articolata rassegna espositiva in Irpinia, organizzata dal Teatro Carlo Gesualdo di Avellino.

La mostra personale del Maestro pittore, scultore e ceramista Luigi Cola, dal titolo “Erlebnis – Dall’Aleph all’esperienza della conoscenza” proporrà trenta opere, tra dipinti su tela e sculture, frutto della ricerca artistica del Maestro Cola volta ad una analisi dell’essere umano, nelle sue molteplici variazioni, possibili e potenziali, filone questo che, in verità ha contraddistinto dagli anni ’60, ad oggi, tutta la produzione di Luigi Cola, che l’artista ama definire “momenti creativi-operativi”.

«La mia forza risiede nella volontà di trasformazione del genere umano. Il mio credo è figlio dell’incrocio dell’uomo con i suoi ritrovati – dice della sua arte il Maestro Cola – Il mio vessillo è spinto dalla vigorosa forza della velocità. La tela s’inibisce alla mia mano, prima guerriera nell’eterna battaglia umana».

Al vernissage di domani interverranno, oltre altre all’artista, il presidente dell’Istituzione Teatro comunale Luca Cipriano, lo storico dell’arte Alberto Iandoli, che introdurrà la figura dell’artista, e il critico d’arte Angelo Calabrese.

La mostra sarà aperta al pubblico dal martedì al sabato, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20 fino a mercoledì 6 gennaio.

BIOGRAFIA - Luigi Cola nasce a Montoro Inferiore il 26 settembre del 1951 da padre eclettico e creativo e da madre artista nel disegno del ricamo. La famiglia si trasferisce nella città di Avellino dopo la morte del padre, avvenuta a soli sei mesi dalla sua nascita. Luigi Cola fin dall’infanzia manifesta la sua inclinazione per l’arte. Incide, graffia e disegna su pietre e su residui di marmo con chiodi e martello e su intonaci di mura di vecchie case con carboni, gesso o argilla essiccata. Nel 1962, la famiglia, che non ostacola il talento del giovanissimo Luigi, lo iscrive al corso inferiore dell’Istituto d’arte di Avellino, dove ha per insegnanti maestri come Sinibaldi Leone e Remo Stasi. Sempre presso la Scuola d’Arte del capoluogo irpino consegue poi, prima il diploma di Maestro d’Arte, e poi la maturità artistica, avendo quali docenti, tra gli altri, i maestri Giovanni Spiniello e Salvatore Cotugno. Ancora studente dell’Istituto d’arte di Avellino, Luigi Cola, nel 1966 partecipa alla “Prima Rassegna giovani artisti Città di Avellino”, organizzata dal Comune di Avellino e allestita presso il museo provinciale, e l’anno seguente, nel 1967, è presente con una sua opera al XXV concorso internazionale della ceramica di Faenza. Conseguita la maturità artistica ad Avellino, si iscrive nel 1970 all’Accademia delle Belle Arti di Napoli, dove segue con particolare interesse i corsi di incisione dei Maestri Pacilio e Bruno Starita e quelli di pittura del Maestro Domenico Spinosa.

Terminati gli studi all’Accademia delle Belle Arti di Napoli, nella seconda metà degli anni ’70 Luigi Cola inizia a viaggiare per l’Italia e un po’ in tutta Europa. Per un periodo è a Parigi dove visita ambienti e luoghi in cui hanno vissuto ed operato artisti del calibro di Braque, Modigliani e Picasso. Sempre negli anni ’70 inizia ad esporre le sue opere, che incontrano i consensi della critica più attenta, ad alcune tra le più importanti mostre in Italia e nel resto del mondo. Nel 1975, ad esempio è presente con una sua opera al Palazzo delle Esposizioni di Roma per la X Quadriennale d’arte moderna, nel 1983 è presente alla “Biennale d’Arte Città di La Spezia”, nel 1996 sue opere sono in esposizione a Toronto in Canada e New York in America. Nel 1999 partecipa alla Mostra Collettiva “Linee artistiche a confronto”, tenutasi al Palazzo dei congressi di Lugano in Svizzera, e l’anno seguente, nel 2001, sue opere sono in mostra al “Salone delle esposizioni” di Buenos Aires in Argentina, e a Palazzo Barberini a Roma. Nel 2004 espone in una mostra collettiva tenutasi presso l’Università di Los Angeles in California, e ancora, nell’ultimo decennio sue opere sono in mostra  in tante altre parti d’Italia e del mondo sino ad arrivare, appena qualche settimana fa, alla vigilia della mostra avellinese al Teatro Carlo Gesualdo, ad esporre sue opere alla “26° Mostra Mercato d’arte moderna e contemporanea Arte Padova 2015”.

 

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