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    15/08/2018

La mostra/Battista, il pittore avellinese che si formò alla scuola di Posillipo

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Pescatori a Sorrento, 1892AVELLINO – Sarà aperta fino alle 20:00 di domenica prossima, presso il circolo della stampa di Corso Vittorio Emanuele, la mostra antologica delle opere di Giovanni Battista, il pittore avellinese dell’Ottocento di cui ricorre il 160esimo anniversario della nascita. A promuovere l’evento sono gli amici del Mdao che hanno organizzato per dopodomani, sempre presso il circolo della stampa, un seminario di storia dell’arte i cui lavori saranno moderati da Gianni Festa.

A svolgere la relazione sulla figura e sull’opera di Giovanni Battista (1858-1925) sarà Stefano Orga, curatore della mostra insieme con Michele Femina. Sono previsti gli interventi di Elvira Preziosi, Angelo Cutolo, Giuseppe D'Amore, Franco Iannaccone, Francesco Roselli, Pasquale Luca Nacca, Eleuterio Tomaselli, don Gerardo Capaldo.

Giovanni Battista nacque ad Avellino il 7 aprile 1858 da una numerosa ed umile famiglia contadina che abitava nella zona di Contrada Vasto. Fin da bambino si appassionò al disegno e all'arte. Apprese i primi rudimenti della pittura presso lo studio avellinese del rinomato artista Cesare Uva (1824-1886), lontano parente, che lo indirizzò verso i canoni del vedutismo romantico di stile posillipista. Cesare Uva lo spronò a recarsi a Napoli per continuare gli studi presso il Regio Istituto di Belle Arti, che frequentò con regolarità e con profitto, conseguendo la licenza in Belle Arti. A Napoli seguì gli insegnamenti di Stanislao Lista (1824-1908); anche se fu molto attratto dalle tematiche espressive e compositive della Scuola di Posillipo. Nel 1877 conobbe il grande artista Eduardo Dalbono (1841-1915), che esponeva alla “Promotrice Salvator Rosa”, dal quale rimarrà influenzato nella produzione artistica.

Viaggiò molto in Italia, visitando particolarmente il Lazio, la Liguria, la Lombardia, la Toscana, l'Emilia e il Veneto. All'estero visitò Parigi, in Francia, nel 1899.  Prese casa a Napoli, dopo il 1908, in una traversa fra via Chiatamone e via Partenope, ove ha vissuto fino alla morte. Si spense a Napoli, sua città adottiva, il 18 gennaio 1925.

 

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