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    20/03/2019

Al Gesualdo torna la danza, in scena La bella addormentata

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Spettacoli5_bella_addorm.jpgAVELLINO – Per la chiusura delle festività natalizie ecco già pronto un altro gradito regalo per il pubblico del Teatro “Carlo Gesualdo” di Avellino. Domenica 6 gennaio, dalle ore 21.00, infatti, torna la danza e nella calza della Befana ecco spuntare “La bella addormentata”, portata in scena dal “Balletto del Sud”. Uno spettacolo in due atti, su musiche di Petr Ilic Cajkovskij e coreografie di Fredy Franzutti.

Ecco in sintesi la storia del balletto e della sua reinterpretazione. “La bella addormentata” è di Charles Perrault. Prima ancora di Perrault, l’italiano Giambattista Basile (nella raccolta “Lo cunto de li cunti”) narra di una principessa addormentata per un incantesimo nel meridione dell’Italia. Al racconto di Basile, Perrault si ispira per la sua versione edulcorata e borghese. Da qui l’idea di Franzutti, uno dei coreografi più noti nel panorama nazionale, di riportare nel sud del paese le disavventure della bella principessa Aurora. Questo ha permesso al coreografo salentino quello che il critico Vittoria Ottolenghi ha definito “una vera botta di teatro”, e cioè la sostituzione della puntura del consueto fuso con il morso della tarantola salentina. La principessa Aurora è quindi, nell’edizione di Franzutti, una fresca ragazza mediterranea a cui una vecchia maga predice un atroce destino.

Sarà la magia della zingarella Lilla e il bacio d’amore di un principe-antropologo sulle orme della leggenda a destare la fanciulla dal suo sonno centenario. Per la leggibilità della drammaturgia, per l’efficacia dell’ambientazione e per la viva caratterizzazione dei personaggi, lo spettacolo ha raccolto, sin dalle prime rappresentazioni, la piena adesione di pubblico ed è stato apprezzato dalla critica. Gli assieme dei danzatori nella brillante realizzazione delle scene più festose e l’accurata esecuzione dei protagonisti hanno contribuito al successo dello spettacolo.

Questa sera, intanto, spazio alle melodie musicali dell'Orchestra Internazionale Ungherese, di scena al Teatro “Carlo Gesualdo” per il primo spettacolo del 2019. Alle ore 21.00, infatti, si alzerà il sipario sul Concerto di inizio anno dal titolo “Notte viennese”. Un viaggio nella musica declinata al suo massimo livello con interpreti straordinari, quasi tutti membri principali delle rispettive formazioni e istituzioni musicali, che riescono  riunirsi solo per poche date all'anno, esibendosi nei più importanti teatri del mondo.

 

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