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    22/11/2018

Ambiente/Fiume Sabato, la sfida del risanamento

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Il fiume SabatoSERINO – Nel programmato tour in Irpinia alla verifica dello stato di salute della provincia cominciamo col fiume Sabato.

Il fiume Sabato nasce dal Monte Accellica e le sue sorgenti ricadono nel territorio comunale di Serino anche se nel primo tratto il fiume segna il confine tra Serino e Giffoni Valle Piana e quindi tra le province di Avellino e Salerno. Nel tratto alto scorre in una bellissima forra naturale e riceve alcuni affluenti come il cosiddetto Cirasuolo, la Tornola , il Vallone Matrunolo per poi sfociare nella piana di Serino ove percorre un lungo tratto prima di ricevere il contributo del torrente Barre che lo raggiunge a Santa Maria delle Grazie di San Michele di Serino.

Nella piana riceve ancora alcuni contributi prima di attraversare il centro urbano di Atripalda a valle del quale riceve il suo contributo più importante costituito dal torrente Rigatore che, a sua volta, è composto dal Fenestrelle e dal Rio di Aiello. Il Rigatore in caso di forti piogge è quello che apporta il maggior contributo e che quindi genera le più pericolose piene. Ancora a valle nel Sabato confluiscono il rio Vergine ed il torrente Avellola che poi nella provincia di Benevento finisce il suo corso nel fiume Calore.

Dal punto di vista ambientale si possono individuare  tratti con caratteristiche abbastanza diverse. Nel primo tratto montano dalle sorgenti fino all’abitato di Serino il fiume è in condizioni sostanzialmente naturali se si escludono alcuni interventi di regimazione idraulica e lo sversamento di rifiuti solidi (tipico nostro malvezzo troppo spesso abituati a disfarci di ciò che non ci serve al primo angolo di strada). Non vi sono fonti di inquinamento conclamate ed il fiume potrebbe essere gestito in maniera corretta con un po’ di attenzione.

Il secondo tratto, dall’abitato di Serino a Santa Maria delle Grazie, una volta interessato da vistosi fenomeni di inquinamento, è stato risanato con la realizzazione del collettore  che porta gli scarichi al depuratore di Pianodardine. Oggi, salvo immissioni abusive, anche questo tratto appare in buone condizioni.

Sul torrente Barre invece vi è una immissione a monte costituita dal depuratore di Serino che in passato ha prodotto scarichi (anche a causa di immissioni abusive di alcune aziende) che hanno generato morie ittiche nel sottostante laghetto di San Michele di Serrino. Da circa un anno la nuova gestione del depuratore ha fatto sì che una serie di interventi di miglioramento hanno reso efficiente il depuratore ed oggi nonostante alcuni episodi di difficoltà conseguenti sempre a scarichi anomali industriali lo scarico del depuratore è sempre stato in norma.

Il tratto, poi, a monte di Atripalda è privo di immissioni (salvo gli abusivi) per cui lo stato del fiume Sabato dalle sorgenti fino alla confluenza col torrente  Rigatore appare buono. Col torrente Rigatore si hanno le prime immissioni dovute al non completo collettamento delle fognature del capoluogo irpino ai collettori del depuratore ed in questo tratto si apprezzano i primi segni di sofferenza anche se rispetto al passato sono molto ma molto inferiori. Anche in questo tratto, però, l’azione del depuratore comprensoriale è tale che il fiume abbia le caratteristiche definite sufficienti ed alcuni interventi mirati potranno portarlo alla condizione di buono.

A valle la presenza dei depuratori comunali di Prata, Tufo, Altavilla crea le condizioni per una conservazione di buone caratteristiche delle acque del fiume. Naturalmente il tutto è legato alla efficienza ed alla corretta conduzione degli impianti per cui una gestione oculata conserva un fiume sano, una cattiva gestione può in breve tempo provocarne la morte.

Il fiume Sabato è la prima scommessa che si può considerare vinta perché sono state create le condizioni per un suo totale risanamento. Oggi sta ai cittadini ed alle amministrazioni garantire che ciò sia vero e questo passa anche per adeguati investimenti. La difesa dell’ambiente ha un prezzo che però se non si assume provoca costi ben più elevati e gravi conseguenze.

 

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