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    20/01/2019

Cadde in servizio per disarmare un folle, l’Arma rende onore al maresciallo Vicari

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Da sx: il col. Adinolfi, i familiari di Vicari, il prefetto Sessa, il gen. CavalloSAN SOSSIO BARONIA – Presso la chiesa di Santa Maria dell’Assunta di San Sossio Baronia è stata celebrata questa mattina una messa commemorativa in onore della medaglia d’oro al valor civile, maresciallo maggiore dei carabinieri Francesco Paolo Vicari.

La cerimonia, svoltasi in occasione del 39° anniversario degli eventi che portarono alla morte del valoroso sottufficiale dell’Arma, è stata officiata dal cappellano militare Don Claudio Mancusi del 19° Rgt “Cavalleggeri Guide” di Salerno e da don Luigi De Paola, parroco di San Sossio Baronia.

Oltre i familiari del decorato vi hanno partecipato il prefetto di Avellino Carlo Sessa, diversi sindaci della Baronia, i primi cittadini di San Sossio Baronia, Francesco Garofalo, e di Grottolella, Vincenza Bergamasco, il Generale di brigata Gianfranco Cavallo, comandante della Legione carabinieri Campania, il colonnello Giovanni Adinolfi, comandante provinciale di Avellino, rappresentanti delle istituzioni locali.

Era la notte del 17 luglio 1975 – si legge in un comunicato dell’Arma, per gli abitanti di Grottolella non una tranquilla nottata estiva come tante altre ma una notte di terrore. Un folle, armato di fucile da caccia, si aggirava per le vie del centro abitato sparando all’impazzata e seminando il panico tra la popolazione. Il maresciallo maggiore Francesco Paolo Vicari, comandante della stazione carabinieri di Montefredane nel cui territorio ricade il Comune di Grottolella, localizzava il pericoloso demente nascosto dietro un muretto e, pur consapevole del grave rischio cui si esponeva, si avvicinava cautamente allo squilibrato per sorprenderlo e disarmarlo ma, fatto proditoriamente segno a colpi d’arma da fuoco dallo stesso, cadeva al suolo gravemente ferito e decedeva il giorno 24 luglio1975, poco più che cinquantenne. I carabinieri del comando provinciale di Avellino, nel contesto dei festeggiamenti per il bicentenario dell’Arma, hanno voluto ricordare la sua figura con una messa a lui dedicata e la deposizione di una corona di fiori sulla sua lapide, presso il locale cimitero di San Sossio Baronia. Il tutto in una solenne cornice composta da un picchetto armato in grande uniforme storica e impreziosito dalla presenza dei componenti dell’Associazione nazionale carabinieri.

 

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