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    23/09/2017

L’alleanza con il leone

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Ciriaco De MitaAVELLINO – C’è un po’ di tutto, una sorta di insalatona estiva, all’ordine del giorno della prossima sessione del Consiglio comunale di Avellino in programma venerdì e sabato prossimi: si partirà con la discussione, dopo lo svolgimento delle interrogazioni, su una serie di mozioni in materia di Protezione civile e volontariato, tributi, fondi per le periferie, per poi passare al piano di razionalizzazione delle partecipate, del complesso ex Gil-Eliseo, ambiente, personale, contenzioso, e, naturalmente, debiti fuori bilancio. È presumibile che ancora una volta si assisterà alla solita bagarre tra maggioranza ed opposizioni che, ormai, stancamente portano avanti in questo fine consiliatura le rispettive posizioni nella più stretta osservanza del physique du rôle.

A fare da sfondo, però, ai lavori dell’assise cittadina è inevitabile che ci siano gli echi di quanto, sul piano politico, si va profilando anche nella nostra provincia in tema di riforma elettorale, collegi, quindi alleanze, candidature e via dicendo.

Un’attenzione particolare è riservata al partito di maggioranza in questa provincia, il Pd, che dovrebbe dar vita entro l’estate alla celebrazione del congresso provinciale da cui, oltre la scelta del nuovo segretario, dovrebbero venire le indicazioni per la individuazione della futura classe dirigente da proporre per la guida della civica amministrazione il prossimo anno. Ma finora, in questa fase di definizione delle operazioni congressuali, al di là dei soliti sussurri e grida intorno ai papabili proprio non si riesce ad andare. Anzi a tenere banco, in verità, è il gossip su qualche più che vivace faccia a faccia che ci sarebbe stato tra vecchi maggiorenti della vecchia Democrazia cristiana, gli stessi che, stando a quanto si apprende in questi giorni, Ciriaco De Mita, il quasi novantenne leader di Nusco ex presidente del Consiglio ed ex segretario nazionale della Democrazia cristiana, starebbe provando a mettere insieme, in nome di una leonina societas, per costituire il cosiddetto quarto polo, una aggregazione, secondo alcuni osservatori una vera e propria consorteria, di ex Dc.

Dicevano gli antichi: vestigia terrent, mi spaventano le orme, volendo significare di procedere con cautela per evitare futuri pericoli. Come quelli cui andarono incontro quegli animali che il leone, ormai vecchio ed incapace di recarsi a caccia, aveva invitato a casa fingendosi ammalato e che aveva poi divorati. L’unica a salvarsi fu la volpe insospettita dal fatto che vedeva molte orme in direzione della caverna, vale a dire la casa del leone, e nessuna proveniente dalla caverna. Ma esiste qui da noi una volpe in grado di contrastare il leone, il re di tutti i re, cui soltanto gli acciacchi possono dare fastidio?

 

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