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    20/11/2017

Ripristino della legalità e recupero di credibilità le priorità del Pd irpino

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica8_ermin_pd.jpgAVELLINO – E se qualcuno nel Partito democratico nazionale avesse finalmente capito che nel Pd irpino va ripristinata la legalità? La designazione dell'on. David Ermini, avvenuta recentemente, da commissario straordinario a segretario provinciale in via Tagliamento, con il compito di riavviare l'iter congressuale che porterà all'elezione di tutti i nuovi organismi dirigenti, è una buona notizia per quanti hanno sostenuto la necessità di un recupero di credibilità per la maggiore forza politica presente sul territorio. Il commissariamento ricomprende anche l'assemblea, la direzione provinciale e gli organismi dalle stesse eletti, che devono ritenersi revocati. Il commissario avrà il potere di nominare sub-commissari per essere coadiuvato nella gestione della federazione e del congresso.

Ermini, pur agendo in buona fede, tardivamente si era accorto dell'errore di aver promosso una campagna di tesseramento lampo. In soli tre giorni sono state effettuate 4028 nuove iscrizioni al di fuori di ogni controllo. Tutti i notabili del partito, fatta eccezione per le minoranze e gli onorevoli Famiglietti e Paris, hanno contribuito a gonfiare oltremodo le adesioni, inquinando la possibile platea congressuale. Per non parlare degli iscritti on-line, quasi 2000, provenienti dalla campagna di adesione del 2016, quasi tutti riconducibili a capi-bastone che attraverso il controllo del partito, oltre a voler occupare le istituzioni ai vari livelli, ambiscono, per i propri affari, a mettere le mani sugli enti e sulle comunità, in particolare su Avellino.

Attualmente, se non ci fosse il provvedimento del commissariamento politico d'urgenza, il Pd conterebbe all'incirca 13.000 iscritti. La cifra è assolutamente sovradimensionata rispetto alle medie nazionali. Con quasi 6.000 adesioni tra on-line 2016/17 e nuove 2017, poco più del 40% della platea congressuale sarebbe stata composta, fatte salve le dovute eccezioni, da tesserati falsi. Consapevole di ciò l'on. Ermini, con una relazione sullo stato del tesseramento vigente, ha dichiarato di non poter procedere alla certificazione dei nuovi iscritti a causa della mancanza di organismi dirigenti in molti circoli della provincia e della impossibilità di poter procedere da solo alle necessarie verifiche.

Per la legalità bisognerebbe ripartire dalla platea che ha celebrato il congresso nazionale, non molto tempo fa, alla quale hanno partecipato i veri militanti in carne ed ossa. Sarà il deputato toscano, che per ora smentisce sue possibili candidature in Campania, a portare il partito alle elezioni politiche e molto probabilmente a quelle amministrative di primavera. Certo il Partito democratico va riorganizzato con politiche attuabili per il  territorio, rilanciando l'azione dei Comuni, a partire dal capoluogo, in eterna fibrillazione, dove va individuata una linea comune e bisogna far rispettare le regole di convivenza in un gruppo a sostegno dell'amministrazione, senza eccezioni.

Andrebbe, in vista delle future scadenze, individuata, su programmi condivisi, una rete di alleanze uliviste, di centrosinistra per poter competere con speranze di vittoria in tutte le tornate elettorali. Il compito principale di Ermini, comunque, rimane quello di bonificare il Pp irpino per portarlo ad un congresso vero, con militanti veri e non sulla carta, con un gruppo dirigente autorevole, svincolato dalle correnti di appartenenza, che possa contribuire a costruire la speranza di una politica efficace e pulita per le nuove generazioni, in sintonia con la pubblica opinione più avanzata. È un compito improbo per una sola persona, ma val la pena di tentare.

 

 

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