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    15/08/2018

Elezioni, etica e difesa dell’ambiente: si va verso un nuovo scempio edilizio?

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Avellino, parco centrale, disegno di Augusto CagnardiAVELLINO – Per ricordare Antonio Di Nunno in occasione del terzo anniversario della scomparsa, con il convegno "Il territorio dell'urbanistica" promosso dal nostro giornale, si era cercato, di proposito, di affrontare un tema di carattere generale, senza entrare in dinamiche politiche locali o nazionali. A posteriori, soprattutto dopo l'ennesima sparata del leader della coalizione di centrodestra e probabile kingmaker del futuro governo del Paese, Silvio Berlusconi, sulle facilitazioni edilizie previste dal suo programma, l'iniziativa celebrata di recente ad Avellino si pone nel dibattito nazionale di stringente attualità.

A tal proposito due illustri urbanisti, Augusto Cagnardi ed Alessandro Dal Piaz, hanno sostenuto, il primo, che va recuperata, per il futuro delle giovani generazioni, la dimensione etica del piano; il secondo, che va posta attenzione alla tutela dell'ambiente e della qualità della vita, essendo entrambi in sintonia sul fatto che quando si pianificano le città bisogna pensare soprattutto al verde, agli spazi pubblici ed ai bisogni delle persone.

Un vero e proprio programma alternativo a quanto in questi giorni ha sostenuto l'ex Cavaliere che, per accontentare la pancia del suo elettorato, promette l'addio ai permessi a costruire, le ex concessioni edilizie. Nella sostanza, secondo lui, gli imprenditori non dovrebbero essere soggetti ad alcun vincolo prima di costruire, fatto salvo il controllo da parte della pubblica amministrazione a posteriori. Si immagini, nel Paese delle migliaia di abusi edilizi e conseguenti richieste di condono, quanti appetiti si siano messi in moto. Roba da far rivoltare nella tomba il compianto storico Giuseppe Galasso, deceduto qualche giorno fa, tra i pochi in Italia ad aver varato, da sottosegretario ai Beni culturali, una riforma sulla tutela del territorio, appunto la legge legata al suo cognome.

Se le forze politiche del centrosinistra adottassero quanto emerso sulla nuova urbanistica nell'iniziativa in memoria di Di Nunno, avrebbero l'antidoto alle politiche ultraliberiste ed in favore della speculazione edilizia proposte da Berlusconi. Con un centrosinistra diviso e avviato ad una prevedibile ed autolesionista sconfitta, su questi temi l'unico argine appare Matteo Salvini, nettamente contrario agli abusi edilizi ed ai condoni. Chi avrebbe scommesso sulla Lega incredibile alfiere dell'ambientalismo italiano? Questi sono i miracoli di Matteo Renzi e Massimo D'Alema.

 

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