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    19/08/2018

Verso il ballottaggio Pizza-Ciampi: tutto scontato?

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Nello Pizza e Vincenzo CiampiAVELLINO – E dunque…che ballottaggio sia! Vince Nello Pizza, con il 42 % circa dei voti, ma non basta, perché alla fine, come probabilmente lo stesso candidato del centrosinistra temeva, gli aspiranti al Consiglio comunale del Pd e dintorni hanno privilegiato il proprio consenso personale rispetto al dovere (ci scusiamo per la bestemmia!) di sostenere fino in fondo il proprio riferimento alla poltrona di primo cittadino. E i circa tremila voti in meno, fra liste e candidato sindaco,  hanno fatto la differenza. Arrivederci quindi al 24 giugno, in un ballottaggio fra l’avvocato e il candidato “fivestars” Vincenzo Ciampi, al momento accreditato di meno della metà dei consensi di Pizza (poco superiore al 20 % la sua performance).

Tutto scontato dunque ? Sembrerebbe di sì, visto questo corposissimo scarto, eppure le incognite per Nello Pizza non saranno poche. La prima deriverà proprio dal Consiglio comunale, già ormai sostanzialmente strutturato, con l’armata di centrosinistra assoluta  “padrona” della maggioranza dei consiglieri, coi nomi belli e scritti e , dunque, senza particolari stimoli a “spingere” sull’acceleratore della ricerca del consenso, da parte di chi è rimasto fuori. La seconda difficoltà, per il penalista, potrebbe derivare dal ruolo che svolgeranno gli sconfitti del primo turno: gli antagonisti di Pizza, i vari Cipriano, Morano e Arace, su tutti, si limiteranno a guardare senza interesse allo svolgimento della seconda fase della campagna elettorale o continueranno a portare avanti le loro istanze di cambiamento, magari schierandosi a favore degli ex grillini nella logica del “muoia Sansone con tutti i filistei”? Senza contare che gli stessi “fivestars”, fortemente ridimensionati in giro per l’Italia (Roma in testa), potrebbero muoversi coi loro capi verso Avellino nel tentativo di recuperare alla causa almeno il capoluogo irpino.

È ovvio che Pizza avrà dal canto suo anche delle carte a favore: innanzitutto l’inevitabile calo dei votanti al secondo turno, che solitamente avvantaggia proprio chi ha concluso in testa la prima fase, in ragione del disinteresse degli elettori “sconfitti” (e il calo di votanti, vista la data abbondantemente estiva, potrebbe essere stavolta ancora più marcato); inoltre, la stessa maggioranza di centrosinistra, garantita in partenza, non appare certamente il miglior viatico per spingere a votare per il candidato della sponda opposta che, eventualmente eletto, rischierebbe la sfiducia il giorno successivo.

Insomma, staremo a vedere quel che le urne ci restituiranno. Un fatto certo è, che nelle file della maggioranza, si ritroveranno tanti reduci della consiliatura Foti, alcuni giunti dal fronte della “fu” opposizione e per Nello Pizza (in caso di successo) vi sarà il compito aggiuntivo di mettere d’accordo coloro che per cinque anni hanno tenuto Paolo Foti sulla graticola: vi riuscirà? Avellino e gli avellinesi se lo augurano di cuore.

 

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