www.giornalelirpinia.it

    21/11/2017

A Roma ed in Irpinia niente Sud nel congresso del Pd

E-mail Stampa PDF

De Gasperi ad Avellino nel maggio del 1953AVELLINO – La vittoria di Carmine De Blasio al congresso irpino del Pd, per quanto apparsa chiara e netta, passa in secondo piano per le polemiche, le contestazioni anche procedurali che hanno preceduto, accompagnato e seguito la chiamata alle urne. E questo accade perché nessuno ha colto parole, progetti e programmi nuovi da quel tanto di dibattito che si è svolto durante lo scontro che si è registrato in vista del congresso. Né la conta dei voti ha contribuito a chiarire qualcosa.

Il ruolo dell’Irpinia nel Sud, le risposte a crisi tipo Irisbus, la scomparsa di tante aziende, l’inquinamento dei corsi d’acqua, le conseguenze della scomparsa dell’ente Provincia (e quindi l’entità territoriale che se ne va assieme a quel tanto di radicamento locale che ancora rimane), le mancate risposte a proposte come quella da tempo avanzata dal presidente dell’Unione industriali di Avellino e della Campania, Basso, circa il recupero ed il rilancio della ferrovia Salerno-Avellino-Benevento (che avrebbe stazioni a Fisciano, Solofra, Serino, Tufo ecc.): ecco – e potremmo citare tanti altri punti – su questo c’è mai stato un intervento, una valutazione da parte del primo partito della provincia di Avellino? Oppure su questi argomenti abbiamo mai assistito a dibattiti, o su altri comunque con qualche assonanza con le questioni prima accennate?

La verità è che non c’è una sola questione che sia vicina al dramma che l’Irpinia sta vivendo sfiorata in questa fase di passaggio che ha segnato l’inelegante defenestrazione della segreteria Lengua e l’avvento in via Tagliamento di Carmine De Blasio al primo turno con quasi il 52% dei voti degli iscritti (20% a De Pietro, 14% a Ricciardi e 12% a Todisco). Ancora più complicato sarebbe leggere in queste cifre qualche traccia coerente del dibattito che si è svolto ed ancora si sta svolgendo in vista della scelta del segretario nazionale del Pd (o del leader come oggi si dice).

C’è un accavallamento di posizioni, schemi, “appartenenze” che non soltanto confonde le idee, ma sembra favorire posizionamenti nuovi, collocazioni convenienti in vista delle vere decisioni che verranno fuori a livello nazionale. Stravincerà Renzi? L’impressione è che in provincia di Avellino qualcuno stia allevando una colonia di “renziani”. Tranne la posizione della “sinistra storica”, ovvero il pezzo di Pci-Pds confluito nel Pd – i cosiddetti bersaniani – tutti hanno già partecipato all’ammuina generale. Lettiani, franceschiniani: parole già superate. Per tantissimi oggi il “nuovo” è Renzi. Punto. Che poi Renzi, a parte accordi congressuali locali, del Sud non sappia e non dica niente è per costoro questione evidentemente secondaria.

C’è una storiella che può spiegare lo strano clima che si è creato ne Pd che non è mai riuscito a diventare quel partito laburista che manca all’Italia. I protagonisti del dibattito in questo partito vengono sempre ritratti davanti alla gigantografia della foto che coglie Piazza Libertà durante un comizio di Alcide De Gasperi (maggio 1953) ad Avellino. Quella gigantografia fu sistemata ai primi degli anni Settanta su una parete di fondo del salone dove allora si svolgevano le riunioni della Democrazia cristiana. Da allora è finita la Dc, sono nati il Ppi, la Margherita ed infine il Pd. Domanda: ma è tanto difficile conservare presso apposite associazioni culturali il materiale (foto, manifesti, pubblicazioni ecc.) dei partiti che hanno dato vita al Partito democratico e dare alla sede di via Tagliamento la dimensione unitaria della nuova forza politica? Se gli “altri” facessero parlare De Blasio ed i suoi emuli davanti ad un ritratto di Togliatti (o Stalin) cosa accadrebbe?

Per la cronaca, nel comizio di Avellino De Gasperi parlò molto di Sud e di Cassa per il Mezzogiorno. Ma dopo aver parlato fece la nuova Matera dove andarono gli abitanti dei Sassi, avviò l’industrializzazione del Meridione e, soprattutto, fece la riforma agraria.

In quale angolo della Leopolda c’era un po’ di Sud?

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

DG3 Dolciaria

Geoconsult

Condividi


www.puhua.net www.darongshu.cn www.fullwa.com www.poptunnel.com