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    20/09/2017

Lavori pubblici ad Avellino: la strana rivolta dei tecnici del Comune

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I lavori del tunnel fermi a largo FerrieraAVELLINO – Fa piacere sapere che al Comune di Avellino (rapporti struttura amministrativa-giunta) tutto fili liscio come l’olio. Peccato che il frastuono udito da Piazza del Popolo già due settimane fa faccia quanto meno dubitare dello stato delle cose dentro il Palazzo di città. In quella circostanza – riportò Il Mattino nelle pagine di cronaca locale – i responsabili unici dei procedimenti (Rup) titolari dei principali lavori pubblici in corso (e paralizzati) reagivano nei confronti dell’assessore ai Lavori pubblici, Caterina Barra, che li incalzava per lo sblocco ed il completamento dei lavori in più cantieri della città. Si va dal tunnel a largo Malzoni, dalla cosiddetta Bonatti a Piazza Castello, alla collina della Terra.

Il tutto, e qui si spiega la “fretta” dell’assessore, incatenato ai vari finanziamenti in passato ottenuti per via europea, statale o regionale. Finanziamenti che stanno per scadere. Ma allora dove ha sbagliato l’assessore Barra che intanto – avendone la capacità professionale – tenta di sbrogliare l’intricata matassa amministrativa ereditata, legata a scadenze, fallimenti di imprese, ritardati pagamenti? Risposta semplice e doverosa: l’assessore ai Lavori pubblici non ha commesso alcun errore, anzi. In realtà, l’avv. Barra sta cercando di tirar fuori dalle secche l’amministrazione ed in particolare il sindaco Foti che da sempre rassicura tutti sulla prossima soluzione di ogni problema.

Se qualcosa si può rimproverare al sindaco è il suo essere rimasto in silenzio – almeno in pubblico – quando i tecnici responsabili delle varie opere pubbliche in città hanno inteso “protestare” verso le insistenze dell’assessore Barra che chiedeva e chiede velocità nell’esecuzione delle stesse. Aver voluto rendere pubblica la protesta chiedendo un incontro collettivo con il dirigente del settore (incontro che non poteva sfuggire  a qualche organo d’informazione) ha spiazzato un po’ tutti, a cominciare dal sindaco che forse avrebbe potuto lui promuovere altri incontri chiarificatori e..sdrammatizzanti.

Avendo riproposto il loro timore circa la possibilità di portare i lavori a termine ma in tempo utile per scongiurare la perdita dei finanziamenti, forse i tecnici ed il loro dirigente vogliono garantirsi rispetto all’eventualità di un flop?  Per quanto si possa ritenere che il sindaco e la giunta avrebbero potuto muoversi prima rimane il fatto che in caso di flop dei lavori pubblici (e perdita dei finanziamenti con relativo veloce ritorno all’insabbiata, per ora, ipotesi di dissesto) per i tecnici ed il loro dirigente non ci sarà la soddisfazione tipo “noi l’avevamo detto”.

No, a quel punto ci sarebbe soltanto da pensare ad un ampio ricambio degli stessi. A cominciare dal dirigente. E forse (o senza forse) a qualche rinuncia. Questa volta non è il cambio di un assessore a poter risolvere la questione.

 

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