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    21/09/2017

Piazza Libertà, il progetto dei no e dei silenzi

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Piazza LibertàAVELLINO – Difficile avere una risposta, una spiegazione. Su Piazza Libertà, che ha richiesto due decisioni importanti da parte della giunta, né dal sindaco Foti né dall’assessore all’Urbanistica, Vanacore, che si occupa della questione, è mai venuta una spiegazione sui due no che l’amministrazione comunale ha solennemente voluto pronunciare. Il primo annunciato dall’allora candidato sindaco Foti, già durante la campagna elettorale di due primavere fa: “I parcheggi interrati sotto la piazza – disse solennemente Foti – non si faranno mai”. Lo disse senza dare una spiegazione, senza riflettere (o far riflettere) su un come o un perché.

Ed i problemi legati al traffico (allora da disincentivare secondo l’idea di fondo che dalla periferia verso il centro gli automobilisti avrebbero trovato un tariffario per la sosta mano a mano più “salato”) qualcuno deve pure averli studiati aggiornandoli di volta in volta e considerando in ultimo il più recente sistema escogitato per disinnescare il problema, ovvero il prestito di mini auto elettriche da noleggiare in posti strategici della città. E quale posto è più strategico di Piazza Libertà dove non a caso anni fa fu sperimentata la distribuzione gratuita di biciclette?

Ancora più incredibile è il silenzio generale che ha accompagnato l’affossamento del progetto uscito vincitore dal concorso di idee – su scala europea – per la sistemazione della piazza. La non certo disprezzabile idea risultata vincente (ampio lastricato sotto la quinta settecentesca; prato, alberi e fiori su tutto il resto, fatto salvo un passaggio con auto ed un pendolino in direzione via Nappi sotto il discutibile – tranne per la Soprintendenza – Palazzo Ercolino). Il tutto corredato da impianti per il recupero ed il riciclo di acqua, rifiuti, raggi solari.

Sul no a questo progetto e sul come e perché sia stato buttato nella spazzatura malgrado l’impegno dell’Ordine nazionale degli architetti non una parola, una spiegazione, una battuta da parte del sindaco Foti, dell’assessore Vanacore o di qualsiasi altro assessore o consigliere, dirigente o politico di primo o di ultimo piano. In entrambi i casi (parcheggio interrato e concorso di idee, purtroppo tutti e due portatori di scontri giudiziari e penali da pagare) soltanto parole – ma davvero tante – da parte di Vanacore e bocca più che cucita da parte del sindaco.

Ma davvero una città la si amministra così? E davvero le idee per il futuro vanno nascoste dietro i no e le bocche cucite?

 

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