www.giornalelirpinia.it

    24/11/2017

Piazza Libertà è e dovrà essere il centro di Avellino

E-mail Stampa PDF

Il nuovo progetto di Piazza LibertàAVELLINO – Passano gli anni, mutano – finalmente! – modi di vita e circostanze, ma ancora non riusciamo a cogliere il cambiamento giusto che Piazza Libertà meriterebbe. A fine anni Cinquanta del secolo scorso il “largo” fu cambiato e, diciamo pure, stravolto rispetto alla funzione che aveva fin dai tempi della lenta risalita dell’abitato e delle case – a cominciare dal palazzo dei signori locali, i Caracciolo – dal mondo della collina del duomo e del vicino castello verso Ovest e lungo lo stradone che portava a Napoli, la capitale del Regno.

Nel periodo dello stravolgimento della piazza, a soli quindici anni dalla fine dell’ultimo conflitto mondiale, si capì che in quell’area l’ormai crescente traffico automobilistico andava corretto ed incanalato. Fu per questo che si pensò di trasformarla in una sorta di grande rotatoria con l’aggiunta di una previsione di verde pubblico e delle ormai (per la Soprintendenza) mitiche fontane. L’uno e le altre – spiegò durante un comizio il popolarissimo ed energico sindaco dell’epoca, avvocato Michelangelo Nicoletti – simboli della verde Irpinia. E la nuova piazza, aggiunse, nasce anche come simbolo del passaggio alla modernità di Avellino. Modernità che significò anche tanta nuova e (purtroppo) devastante edilizia, ma soprattutto l’adeguamento di Piazza Libertà alle esigenze dei…tempi moderni.

Nel suo intervento nel corso del dibattito promosso alcuni giorni fa dal gruppo di intellettuali che si batte per il recupero della Dogana, l’ex assessore all’Urbanistica, Mario Perrotta, ha riferito che sono ben quattordici le direttrici di traffico interessanti – in entrata o in uscita – quello che fu il “largo” dei De Cardona e dei Caracciolo. Ma durante quel convegno, che si è svolto alla presenza di un irremovibile quanto silenzioso assessore all’Urbanistica Vanacore, c’è stata anche la ferma contestazione di Franco Festa, uno scrittore da tempo impegnato con gente come Ugo Santinelli, Pierino De Gruttola ed altri professionisti, a spiegare agli avellinesi che è urgente ed importante riannodare il filo della città, dal centro storico fino a tutto l’asse piazza-corso-platani. E che naturalmente diventano fondamentali i recuperi proprio per ridare senso e significato alla storia ed alla cultura cittadine di zone dal valore monumentale quali Piazza Castello (e lo stesso castello naturalmente), Piazza Duomo, area e via Seminario, la Dogana e le strade adiacenti. Tutte aree da vietare al traffico.

Questa lotta, questa indicazione sembrano sempre raccolte ogni volta che al Comune si cambia la guardia. È accaduto anche con l’attuale amministrazione che però ha tradotto il tutto, proprio nel suo punto cardine, la piazza, in progetti spaesati che ulteriormente dividono la città ottocentesca e moderna da quella antica. Per la verità durante quel dibattito sono state dette tante altre cose, così come ha impressionato la voglia quasi di non dialogare ed il sostanziale silenzio dell’assessore Vanacore.

Ma è sinceramente forte l’accusa che Franco Festa ha rivolto a tutti gli ultimi passaggi progettuali relativi alla piazza, interventi pur curati dai tecnici del Comune (con accompagnamento di consulenti dei quali però non si ricorda un’opera significativa): “Nulla è mai passato per un confronto con i cittadini”.

Diciamo la verità, è difficile far passare ogni scelta – altrimenti quali sono le funzioni di giunta e Consiglio –,  ogni opera per il vaglio della cittadinanza. Ogni opera, certo, ma Piazza Libertà è e sarà sempre il centro di Avellino. Il sindaco Foti disse già in campagna elettorale che avrebbe buttato a mare tutti i progetti esistenti per la piazza. Si va dal progetto dell’ufficio tecnico per il quale tanto si spese (con il suo assessore Di Pietro) il compianto ingegnere Franco D’Onofrio al concorso nazionale di idee vinto dallo studio Pisaniello di Lucca, alla piazza lastricata e pochi alberi suggerita di recente da altri tecnici del Comune.

Ma Foti aveva detto che avrebbe rifatto tutto daccapo. Un suo diritto. Ma poi deve sapere che eventuali diritti dello studio che vinse il concorso vanno salvaguardati. Così come bisogna fare attenzione alla denuncia di possibili conflitti di interesse attribuibili, secondo quanto riferito in quel convegno dall’architetto Claudio Rossano, alla questione – anch’essa cestinata dal sindaco – del project financing relativo alla realizzazione di parcheggi interrati in Piazza Libertà. Chi ha deciso di bruciare le carte e di pagare circa mezzo milione di euro all’impresa che vinse la gara?

Anche in questo caso ci si pone qualche domanda. E poiché al convegno ha partecipato anche Sel con Giancarlo Giordano viene da chiedersi se Sel rimane fuori dal centrosinistra perché non gradisce uomini e circostanze o perché rifiuta – è il caso di Piazza Libertà – precise scelte programmatiche?

La riduzione dell’uso delle auto va perseguita con la creazione di parcheggi gratuiti in periferia con l’aggiunta del fitto di piccoli mezzi ad alimentazione elettrica da trovare però al centro della città: e dove se non in quel punto strategico che è Piazza Libertà (magari nei suoi garage sottostanti la piazza stessa). L’alternativa a tutto questo, per ora, è un diverso uso della “variante” con la realizzazione di qualcuno dei ponti previsti dal Prg di Marcello Petrignani. Forse così avremo una Piazza Libertà più libera dal traffico automobilistico. A meno che non si torni ad una condizione pre-miracolo economico, ovvero a quando da rione San Tommaso non si andava al lavoro in auto (oggi ce ne sono in media due o tre per famiglia).

Mentre realizzavamo la piazza come la voleva Nicoletti, a chi – intorno al cantiere – si pose il problema sul traffico che sarebbe aumentato tra il quartiere ed il nascente nucleo industriale un tale rispose “ma no, loro, gli operai, scenderanno sempre al lavoro con la bicicletta…”.

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

DG3 Dolciaria

Geoconsult

Condividi


www.puhua.net www.darongshu.cn www.fullwa.com www.poptunnel.com