www.giornalelirpinia.it

    23/09/2017

Renzi e il caso Napoli/Quale sarà la prossima mossa di Bassolino?

E-mail Stampa PDF

Antonio BassolinoAVELLINO – Le ultime vicende delle primarie del Partito democratico, gonfiate con le schede bianche a Roma e quelle contestate da Bassolino a Napoli per il voto inquinato in almeno cinque seggi chiave, rischiano di svalutare del tutto questo strumento di indicazione dei candidati per i vari livelli di competizione elettorale. Autorevoli politici, come il presidente Ciriaco De Mita, in un recente convegno sulla democrazia rappresentativa con gli onorevoli Bersani e Quagliariello, hanno sostenuto che le classi dirigenti debbono essere individuate dai partiti attraverso le loro leadership.

In sostanza, il sindaco di Nusco auspica un ritorno all'antico senza considerare che le formazioni politiche, oggi, non sono più quelle di una volta. Con la caduta del Muro e da Tangentopoli in poi i partiti soffrono di una crisi di credibilità, rappresentanza, militanza. Nel migliore dei casi si sono ridotti in meri comitati elettorali, con gravi deficit di democrazia interna, in mano a gruppi di potere oligarchici.

La democrazia post moderna, in Italia, si è riorganizzata attorno a  leader con forte capacità mediatica, da Berlusconi a Renzi, da Grillo a Salvini. L'unica stagione nella quale si è riscoperta la partecipazione dei cittadini è stata quella dell'Ulivo con Romano Prodi. Chi non ricorda le file di sostenitori ai gazebo. Da quell'esperienza nasce il Pd, l'unico partito strutturato del Paese, fondato su valori riformatori e su un sistema di selezione della classe dirigente basato sulle primarie.

Dopo i flop di Napoli nel 2011, con i cinesi pro Cozzolino, delle Regionali in Liguria nel 2015, con la scissione di Cofferati e la consegna della Regione a Giovanni Toti di Forza Italia, per non parlare di Avellino dove nel 2013 fu imposto il candidato sindaco addirittura senza celebrare le primarie, si giunge ai recenti fatti napoletani. L'annuncio di Antonio Bassolino, fuori dall'agone politico da qualche anno ed anche fuori dalle vicende giudiziarie che, all'epoca, ne intaccarono pesantemente l'immagine, di volersi candidare, ha di fatto compattato tutti i quadri del frastagliato e litigioso Pd partenopeo contro di lui e a favore dell' on. Valeria Valente, già sua sodale.

L'ex governatore ha saputo interpretare e catalizzare su di sé il consenso d'opinione e borghese, ma per pochi voti,  poco più di duecento, non è riuscito a prevalere sulla contendente espressione di tutto l'apparato. Determinante è risultato lo scarto in alcuni quartieri popolari e periferici a vantaggio della Valente. In questi luoghi, come testimoniato da alcune riprese televisive effettuate di nascosto, si è assistito ad inquietanti fenomeni di mercimonio del voto. Protagonisti, tra l'altro, ex fedelissimi di Bassolino, all'ultimo momento saliti sul carro della candidata vincitrice di espressione renziana.

Dopo due ricorsi respinti (un terzo è stato inoltrato ai garanti nazionali) e la manifestazione dell'Augusteo cosa farà Bassolino? La sua biografia parla di un uomo sempre al servizio prima del partito, poi delle istituzioni. Certo, stavolta lo smacco è pesante e la sua voglia di impegnarsi potrebbe condurlo nell'ultima titanica sfida della sua vita pubblica, una lista civica per Napoli.

Comunque vada a finire la Valente ha già perso. Si aprirà ad amministrative concluse una discussione seria nel Pd per il rilancio del centrosinistra e per non morire verdiniani? Tornando ai ragionamenti di De Mita, ripresi in parte anche da Generoso Picone dalle autorevoli colonne del  Mattino, con partiti deboli e nelle mani di pochi, l'unico strumento di partecipazione e/o condivisione delle scelte rimangono primarie serie, trasparenti, possibilmente regolate per legge.

L'alternativa, allo stato attuale, sono pochi clic per scegliere un profilo su internet che, poi, calato nella realtà, corre il rischio di fare la fine della povera candidata grillina di Milano, addirittura accusata di non avere il fisico adatto per il ruolo, o le ridicole confermatarie inventate da Berlusconi per incoronare Bertolaso a candidato sindaco di Roma.

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

Teatro Gesualdo Avellino

DG3 Dolciaria

Geoconsult

Condividi


www.puhua.net www.darongshu.cn www.fullwa.com www.poptunnel.com