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    19/07/2019

Il circolo Foa sull’ex Gil-Eliseo: “Inadeguata l’azione amministrativa”

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Il commissario Cinzia Guercio con i giornalisti (Foto di Massimo D'Argenio)AVELLINO – Ancora reazioni e prese di posizione sull’incendio che ha distrutto la sala di proiezione del Centro di cultura cinematografica «Camillo Marino e Giacomo D’Onofrio» che tante polemiche sta alimentando in queste ore. Come riferiamo in altra parte del giornale, ieri sera, dinanzi all’ex Gil-cinema Eliseo, c’è stato un sit in di rappresentanti della società civile e di associazioni per una prima protesta contro i ritardi dell’amministrazione comunale in merito alla gestione della struttura. In mattinata c’era anche stato un sopralluogo del commissario prefettizio Cinzia Guercio che, subito dopo, s’è intrattenuta con i giornalisti cui ha ricordato che qualsiasi responsabilità è da addebitare alle precedenti amministrazioni. Ora, sulla questione interviene con una nota il coordinamento del circolo “Vittoria Foa” del Partito democratico”.

“Il grave episodio – vi si legge – ai danni del Centro di Cultura Cinematografica Marino-D’Onofrio, ex cinema Eliseo, non deve e non può lasciare indifferente la città. La comunità deve riappropriarsi della propria identità e della sua cultura chiedendo a gran voce la restituzione all’uso pubblico di un immobile che ha scandito la storia di intere generazioni di avellinesi.

Appare incomprensibile l’indifferenza, anche di chi oggi regge il governo della città, con la quale in questi ultimi giorni, di fronte ad immagini di devastazioni documentate dalla stampa locale, nulla si è fatto affinché si arrivasse al triste epilogo dell'altra sera, soprattutto da parte di chi aveva la piena responsabilità della custodia del bene. Si era, dunque, nel giusto quando in questi anni si denunciava l'inadeguatezza dell'azione amministrativa rispetto alla tutela delle strutture pubbliche e come tale incapacità rappresentasse un venir meno rispetto agli impegni elettorali assunti con la città.

L'edificio dell’ex Gil, in quanto patrimonio della storia dell’architettura Italiana, non può essere relegato, dall’incuria e dalla incapacità di agire, ad un oggetto sul quale sfogare gli istinti più distruttivi e bestiali. Le fiamme hanno in pochi minuti ridotto in cenere un bene sul quale la città ha investito per anni ingenti risorse economiche. Pur tuttavia, le energie, le speranze e la voglia di fare, che per anni hanno sostenuto la volontà di recupero e valorizzazione della nostra cultura e dei nostri valori, sono ancora presenti, anche se mortificate ed umiliate dal grave episodio.

Il Circolo Vittorio Foa del Partito democratico chiede a nome dell’intera comunità offesa dal vile atto di vandalismo che venga avviata una procedura immediata per la soluzione definitiva della consegna dell’opera alla città e della sua relativa gestione. Non c’è più tempo e spazio per estenuanti tavoli di concertazione. Il bene collettivo va reso immediatamente fruibile ad evitare che oltre l’incendio materiale si completi il più grave e pericoloso incendio delle coscienze.

 

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