www.giornalelirpinia.it

    19/12/2018

«Un piano di sensibilizzazione e prevenzione sociale contro la violenza sulle donne»

E-mail Stampa PDF

b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica4_pd_donne.jpgAVELLINO – In occasione della giornata internazionale del 25 novembre contro la violenze sulle donne ospitiamo un intervento di Domenica Gallo, responsabile Pari opportunità dell’esecutivo provinciale del Partito democratico.

*  *  *

Discutere, ancora oggi, sul tema della violenza contro le donne è un fatto di grande e triste attualità.   In realtà, oltre al profondo rammarico nel leggere i dati allarmanti sul numero dei femminicidi che avvengono ogni anno in Italia, non ci si può esimere dal promuovere azioni di sensibilizzazione e prevenzione del fenomeno per sottolinearne la gravità ed indurre la comunità intera ad una riflessione collettiva.

Sono centinaia e centinaia i casi di violenza fisica, psicologica, economica, morale, compiuti per lo più ad opera di mariti, compagni, ex fidanzati, familiari, nei confronti delle donne. Basti pensare che, secondo un’indagine effettuata attraverso la Direzione generale di statistica del ministero della Giustizia, il nostro Paese, dall’inizio del  2013, ha presentato la più elevata percentuale di donne tra le vittime di omicidio, pari al 35,7 per cento delle vittime totali (179 sui 502) e che, circa una donna su tre, dai quindici anni in poi, ha ricevuto una qualche forma di abuso fisico. Purtroppo, siffatta tipologia di violenza, affonda le radici in una cultura che, di fatto, considera il rapporto affettivo basato su un sistema di potere e controllo dell'uomo sul diritto della donna all'autodeterminazione e all’indipendenza. Un’aggressione sociale che, assume, inoltre, caratteristiche trasversali perché esiste in tutti i Paesi, attraversa tutte le culture, le classi sociali, i livelli di istruzione, di reddito e le fasce di età. La violenza misogina, si presenta, come un insieme di episodi che si ripetono nel tempo, e tendono ad assumere forme di gravità sempre maggiori.

Di fronte a tutto ciò, è quindi, doveroso, per tutti noi, commemorare la giornata internazionale del 25 novembre contro la violenza sulle donne, istituzionalizzata dall’assemblea generale delle Nazioni Unite sin dal 1999, proprio al fine di accrescere il senso di consapevolezza dell’identità di genere e di una soggettività cosciente del proprio valore e dei propri diritti in quanto donna. Ed è altrettanto fondamentale porre l’analisi della questione nei ranghi della categoria dell’emergenza e dell’ordine pubblico, agendo insieme agli operatori dei servizi sanitari ed assistenziali, delle forze di polizia, degli specialisti dei centri anti-violenza per dare risposte concrete ad un bisogno di attribuzione di compiti precisi e risorse.

Diviene indispensabile mettere in azione le attività di ricerca ed individuazione dei fenomeni criminosi, impegnandosi nella costruzione di un approccio scientifico e professionale per la formazione degli istituti scolastici nonché nell’adozione di tecniche di prevenzione sociale, attraverso la predisposizione di un apposito piano straordinario di controllo del territorio. Ma, prima del compimento di qualsiasi azione positiva, si ha bisogno di costruire un pensiero ed un modello culturale unico per concepire in maniera egualitaria la relazione di genere ed eliminare le molteplici forme di discriminazioni esistenti.

* Responsabile Pari opportunità esecutivo provinciale Partito democratico

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

DG3 Dolciaria

Chime

Geoconsult

Condividi


www.puhua.net www.darongshu.cn www.fullwa.com www.poptunnel.com