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    23/11/2017

Istituto agrario, è polemica sull’accorpamento

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Rubriche-LaScuola_ist.ag.jpgAVELLINO – L’istituto tecnico agrario “Francesco De Sanctis” come la ferrovia Avellino-Rocchetta Sant’Antonio? Rischia di morire, dunque, dopo la storica linea ferroviaria che ha segnato la storia di queste terre, anche la gloriosa scuola che il grande letterato di Morra volle istituire quando era ministro della pubblica istruzione? Con molto senso pratico, ma soprattutto da profondo conoscitore del territorio qual era, De Sanctis non esitò a dare il suo placet alla nascita di una scuola da cui dovessero venir fuori dei “buoni vignaiuoli”. Ora tutto questo, in base alle norme sull’accorpamento scolastico, rischia di scomparire. Sull’argomento, che sta originando più di una polemica, opsitiamo un intervento di Pietro Mitrione, presidente dell’associazone in_loco_motivi:

“Tutto si trasforma, e qui la trasformazione è lenta. Si animi Monticchio, venga la ferrovia, e in piccol numero d'anni si farà il lavoro di secoli. L'industria, il commercio, l'agricoltura saranno i motori di questa trasformazione. Vedremo miracoli. Perché qui gli ingegni sono vivi e le tempre”.

Questo brano è tratto dal libro  di Francesco De Sanctis: “Un viaggio elettorale”. Con queste parole il famoso studioso irpino esprimeva la necessità di costruire una ferrovia, l’Avellino-Rocchetta, per togliere la nostra Irpinia dalla arretratezza sociale ed economica in cui versava in quel periodo, 1875, e nello stesso tempo gridava la sua collera di uomo politico che lottava per il benessere del proprio territorio dinanzi all’indolenza dei politici del momento che faticano a capire il nuovo che avanzava. Dopo oltre 130 anni da quel viaggio ”elettorale” la sua ferrovia è stata chiusa e un’altra delle sue realizzazioni quale l’Istituto Tecnico Agrario  di Avellino sta correndo il rischio di morire a causa di una ennesima scelta compiuta da politici che non conoscono la storia e la specificità del nostro territorio.

Di fronte a questi scempi e nel silenzio “politico” della nostra città sembra di sentire le severe parole del De Sanctis: “Mi sentiranno oggi, e le mie parole saranno seme che frutterà ne’ loro cuori”. Noi di in_loco_motivi siamo solidali con la lotta che stanno conducendo gli studenti “dell’Agrario” in nome di una comune battaglia: la difesa della storia della nostra Irpinia e della necessità che sia il territorio a decidere per il proprio futuro. Dopo 138 anni speriamo che Francesco De Sanctis, l’uomo politico che volle la pubblicizzazione della scuola, possa nuovamente dire, con tono più acceso: mi sentiranno oggi!  In_loco_motivi

 

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