www.giornalelirpinia.it

    20/05/2026

Operazione Mandamento, sgominata dalla Dda la cupola di Nuovo ordine di zona

E-mail Stampa PDF

b_300_220_15593462_0___images_stories_Carabinieri6_cas_elic.jpgAVELLINO – Importante operazione contro la delinquenza organizzata eseguita in provincia di Avellino. Su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, il Gip del capoluogo partenopeo ha emesso un’ordinanza per l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di sette persone operanti nel Mandamento del Baianese: per quattro di loro ordinanza di carcerazione, per altre tre arresti domiciliari.

L'ordinanza è stata emessa al termine di approfondite indagini effettuate nel procedimento aperto a seguito degli omicidi di Fortunato Miele e Francesco Basile, il primo ucciso a Baiano il 31 luglio 2013 e il secondo a Sperone il 22 novembre 2013. L’attenzione degli inquirenti che si sono occupati dei due delitti si è concentrata su Antonio Guerriero, 58 anni di Avella, e su Girolamo Miele, 53 anni di Nola. Le utenze telefoniche dei due sono state smesse sotto controllo e attraverso le intercettazioni (sottoposto a controllo anche il telefono della Solare Costruzioni, una società di proprietà del Guerriero) è stata monitorata, in alcuni casi, in tempo reale la materiale commissione di gravi delitti: sequestro di persona a scopo estorsivo e detenzione di armi da sparo, aggravati dall'utilizzo del metodo mafioso. Per tali fatti criminali il Guerriero e il Miele sono stati prima arrestati e poi condannati alla pena di anni 20 di reclusione.

L’indagine è valsa a ricostruire il ruolo e lo spessore criminale degli indagati e le attività criminali da loro ideate e commesse. Ampliando le intercettazioni è stato possibile individuare le vittime di estorsione e di altri delitti, tracciando un quadro indiziario in merito a più fatti di reato contestati a Guerriero e Miele e ad altri soggetti (pregiudicati, imprenditori, liberi professionisti, pubblici ufficiali).

L’inchiesta, oltre che avvalersi della cospicua attività di intercettazione telefonica e ambientale, si è basata su testimonianze di persone a conoscenza dei fatti e su dichiarazioni di collaboratori di giustizia; gli accertamenti di polizia giudiziaria, i servizi sul territorio e i riscontri documentali hanno poi fornito gli elementi per accertare e individuare le dinamiche adottate da un nuovo gruppo criminale costituito di recente nel territorio del Baianese, capace di controllare i paesi di Avella, Baiano e Comuni limitrofi e di condizionare l'operato della pubblica amministrazione in tali centri allo scopo di ottenere l'aggiudicazione di appalti pubblici e di imporre il monopolio della fornitura del calcestruzzo costringendo le imprese edili a rivolgersi a determinate imprese fornitrici.

Il nuovo gruppo criminale si sarebbe reso protagonista di diversi reati: corruzione, turbativa d'asta, estorsioni, usura, detenzione illegale di armi, tutti aggravati dall'utilizzo del metodo mafioso. Il sodalizio è stato battezzato dai suoi fondatori con il nome "Nuovo ordine di zona"; sarebbe dedito – secondo gl’inquirenti – alla commissione di una pluralità di reati contro la persona e contro il patrimonio per acquisire il controllo sulle imprese edili che operano sia nel comparto degli appalti privati che in quello degli appalti pubblici.

Oltre a Antonio Guerriero e Girolamo Miele sono finiti in carcere Luigi Esposito, nato negli Usa 47 anni fa e Giovanni Sanseverino, 61 anni, nato a Mugnano del Cardinale. Arresti domiciliari per Bernardo Natale, 39 anni di Casal di Principe, in provincia di Caserta; Vincenzo Noviello, 49 anni nativo di Avellino e Carmine Libertino, nato a Baiano 55 anni fa. Ad eseguire l’ordinanza del Gip di Napoli sono stati i carabinieri del comando provinciale di Avellino.

 

DG3 Dolciaria

Geoconsult

Archivio Cronaca Flash


www.puhua.net www.darongshu.cn www.fullwa.com www.poptunnel.com