Marcatori: 43’ st Marranzino, 50’ st Gori
CAVESE-AVELLINO 1-1
CAVESE (3-5-2): Boffelli; Saio (7’ st Peretti), Piana, Loreto; Rizzo, Vitale, Pezzella, Citarella (42’ st Marranzino), Maffei (42’ st Diarrassouba); Fella, Sorrentino (33’ st Vigliotti). A disposizione: Lamberti, Di Somma, Barba, Marranzino, Diop, Fornito, Konate, Marchisano, Tropea, Badje, Quattrocchi, Barone. Allenatore: Di Napoli.
AVELLINO (3-5-2): Iannarilli; Cancellotti, Armellino, Enrici (45’ st Frascatore); D'Ausilio, Sounas (23’ st Llano), Palmiero, Rocca, Liotti (45’ st Cancellieri); Redan (13’ st Gori), Vano (23’ st Russo). A disposizione: Marson, Benedetti, Arzillo, Mutanda, Arzillo, Mutanda. Allenatore: Pazienza.
Arbitro: Abdoulaye Diop della sezione di Treviglio. Assistenti: Andrea Zezza della sezione di Ostia Lido e Giuseppe Luca Lisi della sezione di Firenze. Quarto uomo: Gerardo Simone Caruso della sezione di Viterbo.
Ammoniti: 13’ pt Rizzo, 25’ pt Sounas, 28’ pt Enrici, 43’ pt Piana, 7’ st Vano, 23’ st Palmiero, 47’ st Cancellotti.
Recuperi: 2’ pt più 7’ st
Note: angoli 5-2. Spettatori 4000 circa di cui 504 irpini. Espulsi al 27’ pt un componente della panchina dell’Avellino e al 14’ st un componente della panchina della Cavese.
CAVA DE’ TIRRENI (Salerno) – Ancora un pareggio, il terzo consecutivo in questo avvio di campionato, per l'Avellino che allo stadio Lamberti di Cava de' Tirreni non va al di là di un dignitoso 1-1 al termine di una gara veramente deludente sul piano del gioco e della capacità di saper reagire. La squadra di Pazienza, la cui posizione è sempre sub iudice, per tutto il secondo tempo non è riuscita, pensate un po', a fare un tiro in porta salvo a tirar fuori, in piena zona recupero, un minimo di carattere per conquistare con il neo entrato Gori un punticino che, in ogni caso, non la allontana dalla zona play out.
Dicevamo del gioco che è risultato del tutto inconsistente, senza idee, con la solita, indecorosa e prolungata fase dell'io do una palla a te, tu dai una palla a me, sempre lì, a centrocampo, senza mai guardare in avanti, puntando alla porta avversaria per cercare di fare gol. Siamo all'abc del gioco del calcio, ma evidentemente il tecnico biancoverde ha in questa fase lui per primo le idee poco chiare e fa non poca fatica a farsi comprendere dai suoi uomini. Lo ripetiamo, zero tiri in porta.
C'è ancora molto da lavorare, soprattutto sul gruppo, per cercare di sbloccare, come d'altronde dice chiaramente l'attuale classifica, una situazione che si va facendo sempre più difficile e che i tifosi biancoverdi assolutamente non meritano. Tifosi che anche questa sera non hanno mancato di sostenere la squadra dall'inizio alla fine meritando, loro sì, un grande plauso per l'incessante attaccamento ai colori sociali.
Prossimo impegno dell'Avellino in casa, sabato prossimo, sempre in notturna con il Latina che pure naviga nelle acque basse della classifica e che, domani sera, affronterà tra le mura amiche il Foggia.







































