www.giornalelirpinia.it

    30/11/2020

Tutti freddi con Monti Troppi freddi con il Sud

E-mail Stampa PDF

b_300_220_15593462_0___images_stories_immagini_articoli_monti.jpgÈ fin troppo evidente che non è con un «pieno» di parole e promesse che il Meridione d’Italia può ritenere avviata un’inversione di tendenza nelle scelte economiche del governo per ridurre il divario Nord-Sud. Troppo più grandi di noi la crisi economica mondiale ed il dramma dell’euro.
Così come non è con un più ampio numero di ministri meridionali che si può misurare la voglia del nuovo governo di cambiare rotta rispetto alla politica ed all’economia «duali» teorizzate da qualche autorevole ministro dello staff che ha da poco abbandonato Palazzo Chigi. Però. Però.
Intanto, qualche delucidazione in più sull’ormai segretissimo (ed abbandonato?) Piano per il Sud del precedente governo non avrebbe guastato; così come sarebbe stato significativo affidare ad un autorevole tecnocrate meridionale qualche settore strategico dell’economia (Sviluppo? Infrastrutture? Rivoluzione urbanistica?). Qualche parola o qualche uomo in più (forse il Sud ha esaurito intelligenze e competenze?) avrebbero dato un buon segnale.
A meno che il professor Monti non abbia voluto intendere la sostituzione della vecchia maggioranza, con la Lega passata all’opposizione, un primo importante passo verso una grande svolta in questo campo: prima il salvataggio dell’Italia e la ripresa dello sviluppo, poi il resto. Questa ipotesi non è peregrina ma ci sono tanti ma a renderla evanescente. È da tempo che segnaliamo una spaccatura Nord-Sud nel Partito democratico (che sarebbe il partito più entusiasta del governo Monti). Così come da tempo rileviamo la funzione nordista dell’elettorato meridionale, sia di quello ufficialmente schierato con la corte di Arcore sia di quello ingaggiato da Berlusconi attraverso baroni e capipopolo che alimentano una decina di sigle che mischiano la parola Sud con il marchio Dc.
Se una vera (e sana) politica meridionalista non si ha più il coraggio di sostenerla in quello che fino a venti giorni fa è stato il principale partito di opposizione e se è disarmante il servaggio dei meridionali che sostengono la vecchia triade Berlusconi-Tremonti-Bossi c’è proprio da temere il collasso anche politico – dopo quello morale ed economico – della parte terminale della penisola.
Certo, è avvilente e disarmante apprendere dell’iniziativa della Cisl del Nord Italia che ha convocato i suoi dirigenti delle regioni Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia-Romagna che – insieme con i presidenti di queste Regioni (tre leghisti e due Pd) – vogliono urlare che è giunto il momento di chiedere un intervento chiaro e forte per la crisi economica di quelle zone, sculacciando Roma ed i meridionali. Non meraviglia tanto l’iniziativa. Come il Pd del Nord, i dirigenti Cisl di quelle aree credono di far così concorrenza alla Lega e di cavalcare il malumore della parte del Paese che conta. Ci manca solo che anche loro, come il “parlamento” padano chiedano il referendum sulla secessione.
Quel che colpisce è che certe iniziative e le semplicistiche analisi che ne stanno a monte provengono da organizzazioni (come la Cisl appunto) che durante il periodo difficile della ricostruzione hanno saputo avere una visione complessiva, mai separatista, mai furba, degli interessi italiani.
Era della Cisl Giulio Pastore – fondatore e suo primo segretario – settentrionalissimo e fattivo ministro per il Mezzogiorno, cattolico genovese che probabilmente oggi si sta rigirando nella tomba nel vedere il tradimento del Sud da parte della sua Cisl, ormai piegata, anche nelle sue componenti meridionali, verso il fulgido avvenire promesso dalla chimera berlusconiana. Se non fosse per la presenza nel Sud di aziende metalmeccaniche in crisi (aziende sorte tutte con i soldi dello Stato) vedremmo probabilmente in fuga verso gli interessi delle Stalingrado del Nord anche la Cgil che, quando l’Italia era un popolo di contadini, seppe stare dalla parte degli straccioni meridionali: quei braccianti che presero poi i treni per Milano e Torino e che, tranne il povero Giuseppe Di Vittorio, non trovarono allora un difensore delle loro terre oltre che delle loro famiglie.
Ci fosse stata una “rivoluzione agraria” più che la pur importante ma troppo piccola riforma agraria, il triangolo industriale nel Nord avrebbe avuto vita breve ed agra. Ma tant’è, non si può riscrivere con la rabbia la storia industriale del nostro Paese, storia che non sembra oggi destinata a scrivere nuovi capitoli. Ecco perché dobbiamo sperare che il medico Monti possa guarire l’Italia e possa fare che la nottata passi presto. Il suo riequilibrio dei conti – varato in Consiglio dei ministri e portato al voto del Parlamento – non è, per ora, neppure lontano parente del riequilibrio sociale del Paese, in primis quello Nord-Sud. C’è da attendere per riaccendere la fiammella meridionalista. Si attende perché oggi c’è fiducia.
Ed è per lo stesso motivo che sarebbe apprezzato qualche riferimento, durante il dibattito in Parlamento, non tanto al faraonico e difficilmente realizzabile ponte sullo stretto di Messina, ma al completamento della Salerno-Reggio Calabria o ad un’idea per un’autostrada Taranto-Reggio, o ad un servizio ferroviario decente Sicilia-Milano.
Ci auguriamo che Mario Monti, oltre che dire qualcosa sui secessionisti ufficiali, venga al più presto da queste parti e non commetta l’errore di Tremonti di scoprire in treno, tra una mattina ed un pomeriggio, i disastri dei servizi pubblici nel Sud d’Italia.

Ultimo aggiornamento ( Domenica 22 Gennaio 2012 18:55 )  

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

Attualità

Novembre 29, 2020 9

Coronavirus: in calo contagi e decessi. Campania: 2.022 i nuovi positivi

in Attualità by Red.
ROMA – Diffusi i dati sulla situazione epidemiologica in Italia nel bollettino oggi del ministero della Salute. C’è un calo sia nel numero dei decessi che dei contagi. Attuali positivi 795.771… Continua a leggere...

Irpinia

Novembre 28, 2020 28

Ariano, scuole chiuse fino al 5 dicembre

in Irpinia by Red.
ARIANO IRPINO – Prolungamento sospensione delle attività educative e didattiche in presenza della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado fino al 5 dicembre Il sindaco Enrico… Continua a leggere...

Cronaca

Novembre 29, 2020 16

Avellino: all’alt si dà alla fuga e si schianta contro due auto in sosta, arrestato

in Cronaca by Red.
AVELLINO – All’alt dei carabinieri si dà alla fuga e si schianta contro due auto in sosta: arrestato. È accaduto questa notte ad Avellino. La pattuglia della sezione radiomobile della locale… Continua a leggere...

Sport

Novembre 29, 2020 12

La Scandone lotta e alla fine doma Formia

in Basket by Franco Marra
AVELLINO – Esordio con una vittoria della Scandone Avellino che, nella prima giornata del campionato di basket di serie B, girone D1, batte il Meta Formia con il punteggio di 66-60. Soddisfatto dei… Continua a leggere...

Rubriche

Novembre 21, 2020 111

L’occhio sulla città/Parole, parole, parole...soltanto parole

in La Lettera by Antonio Fusco
AVELLINO – Chi scrive non può ricordarlo ma è storia che il 23 novembre 1980 Avellino ha dovuto fronteggiare un devastante terremoto. Ebbene, a 40 anni dal sisma (lunedì ne ricorderemo… Continua a leggere...

Notizie flash

Farmacie Avellino Città

Turni dal 23 al 29 novembre 2020 – Servizio continuativo dalle 8.30 alle 20.00 Mazzone, Corso Vittorio Emanuele, n.11-13 (tel.: 0825/35907). Sabato pomeriggio, dalle 16.30 alle 20.00, domenica e festivi dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 20.00, il servizio è Cardillo, via Due Principati, 32 (tel.: 0825/71825-756721). Il servizio notturno, dalle 20.00 alle 09.00, è assicurato da Cardillo, via Due Principati, 32 (tel.: 0825/71825-756721).

Turni dal 30 novembre al 6 dicembre  2020 – Servizio continuativo dalle 8.30 alle 20.00 Cardillo, via Due Principati, 32 (tel.: 0825/71825-756721). Sabato pomeriggio, dalle 16.30 alle 20.00, domenica e festivi dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 20.00, il servizio è Lanzara, Corso Vittorio Emanuele n.109 (tel.: 0825/35965). Il servizio notturno, dalle 20.00 alle 09.00, è assicurato da Lanzara, Corso Vittorio Emanuele n.109 (tel.: 0825/35965). Guardia medica, via degli Imbimbo n. 10 - Avellino Telefono: 0825/292013/14/15.

Giornale L'Irpinia n.Giornale L'Irpinia n.3-4-5-6-7 del 25 Luglio 2020

Calcio

Novembre 29, 2020 23

L’Avellino si sveglia tardi, il Catania vince e festeggia

in Calcio by Red.
Marcatori: 5’ st Miceli (autorete), 22’ st Pecorino, 44’ st Maniero… Continua a leggere...
Novembre 29, 2020 14

L’analisi/Tra coccodrilli e cliché

in Calcio by Lucio Garofalo
AVELLINO – Dopo l'improvviso ed iniziale shock emotivo che mi ha colto nel… Continua a leggere...

Basket

Novembre 29, 2020 12

La Scandone lotta e alla fine doma Formia

in Basket by Franco Marra
AVELLINO – Esordio con una vittoria della Scandone Avellino che, nella… Continua a leggere...
Novembre 27, 2020 20

Scandone, De Gennaro: «Squadra pronta ad affrontare la sfida contro Formia»

in Basket by Franco Marra
AVELLINO – Comincia la seconda stagione di serie B per la Scandone… Continua a leggere...

Ciclismo

Ottobre 26, 2020 60

Giro new generation

in Ciclismo by Red.
MILANO - Si è concluso ieri un Giro tanto imprevedibile quanto difficile… Continua a leggere...
Ottobre 25, 2020 1313

Geoghegan Hart il vincitore del Giro, Ganna primo nella cronometro finale di Milano

in Ciclismo by Red.
MILANO – Tao Geoghegan Hart (Team Ineos Grenadiers) ha vinto il 103^ Giro… Continua a leggere...

Cultura

Novembre 23, 2020 40

Un terremoto infinito

in Cultura by Generoso Picone
AVELLINO – Oggi 23 novembre 2020 ricorre il quarantesimo anniversario del… Continua a leggere...
Novembre 21, 2020 38

L’Irpinia e il Centro Dorso a quarant’anni dal terremoto

in Cultura by Red.
AVELLINO – Il Centro di ricerca “Guido Dorso”, il 23 novembre alle 18,… Continua a leggere...

Meteo Avellino

DG3 Dolciaria

Chime

Geoconsult

Primo piano - Video

Sezione Video

Condividi


www.puhua.net www.darongshu.cn www.fullwa.com www.poptunnel.com