Marcatori: 25’ pt Patierno, 46’ pt Lescano, 50' st Cionek (autogol)
AVELLINO – TEAM ALTAMURA 2-1
AVELLINO (4-3-1-2): Marson; Todisco, Manzi, Cionek, Frascatore (12’ st Cagnano); Armellino (12’ st Rocca), Palmiero (31’ st Mutanda), Sounas (22’ st Palumbo); D'Ausilio (22’ st Panico); Lescano, Patierno. A disposizione: Iannarilli, Rigione, Russo, Tribuzzi, Cancellotti, Zuberek, Arzillo, Enrici, Campanile, Dachille. Allenatore: Biancolimo.
TEAM ALTAMURA (3-4-3): Pane (1’ st Spina); Silletti, Rizzo, De Santis; Manè (29’ st Lagonigro), Franco (16’ st Sabbatani), Grande, Dibenedetto (1’ st Bumbu); Rolando, Palermo (16’ st Simone), D'Amico. A disposizione: Di Toma, Patruno, Pignataro, Onofrietti, Celi, Ortisi. Allenatore: Di Donato.
Arbitro: Andrea Terribile della sezione di Bassano del Grappa. Assistenti: Leonardo Tesi della sezione di Padova e Alfonsorocco Rosania della sezione di Finale Emilia. Quarto uomo: Davide Ammannati della sezione di Firenze.
Ammoniti: 26’ pt Patierno, 13’ st Rolando, 22’ st Todisco, 41’ st Cagnano
Recuperi: 2’ pt più 5’ st
Note: angoli 6-4. Spettatori: 15.000 circa. Osservato un minuto di silenzio in ricordo di Papa Francesco.
AVELLINO – L’Avellino batte 2-1 l’Altamura, fa sua la undicesima vittoria consecutiva e festeggia alla grande dinanzi al proprio pubblico la promozione in serie B già conquistata con una giornata di anticipo dopo la vittoria sul Sorrento nella penultima di campionato. Una serata entusiasmante, quella vissuta al Partenio-Lombardi, con i tifosi sugli spalti al centro, dall’inizio alla fine, di una serie di coreografie veramente spettacolari e di interrotti cori di gioia per il ritorno in cadetteria.
Per la verità si è anche respirata aria di serie A per la presenza in tribuna stampa di Franco Colomba, un autentico protagonista della stagione d’oro dell’Avellino durata per ben dieci anni di seguito, venuto dalla “sua” Bologna in terra d’Irpinia cui è sempre rimasto molto legato. Ricordiamo che l’ex calciatore, toscano di Grosseto, ha guidato i lupi d’Irpinia in serie B nella stagione 2005-2006 avendo tra i suoi giocatori Biancolino e Riccio, oggi entrambi sulla panchina biancoverde da primo allenatore e vice. Ma, al di là degli amarcord, rimane il fatto che la squadra di Biancolino ha saputo dominare con autorevolezza sul terreno di gioco questa seconda parte del campionato tirando fuori quel carattere e quell'orgoglio che ne hanno sempre caratterizzato il suo percorso proprio nella grande stagione della massima serie. Città in festa e già pronta a ricevere il premio dalla Lega Pro in occasione della disputa della Supercoppa tra le tre squadre vincitrici dei rispettivi gironi del campionato di serie C.







































