AVELLINO (3-4-2-1): Iannarilli; Cancellotti, Simic, Fontanarosa; Missori (30’ st Crespi), Palmiero (35’ st Palumbo), Kumi, Cagnano (30’ st Milani); Insigne (1’ st Besaggio); Biasci, Lescano (1’ st Russo). A disposizione: Daffara, Gyabuaa, Russo, Crespi, Armellino, Sounas, Panico, Enrici, Milani, Manzi. Allenatore: Biancolino.
MANTOVA (4-3-3): Festa; Radaelli, Cella, Castellini, Bani ( Mantovani); Paoletti (30’ pt Majer), Artioli, Trimboli; Bragantini (1’ st Marras), Bonfanti (18’ st Mancuso), Caprini (18’ st ). A disposizione: Andrenacci, Mensah, Wieser, Galuppini, Ruocco, Fedel, Pittino, Maggioni. Allenatore: Possanzini.
Arbitro: Claudio Giuseppe Allegretta della sezione di Molfetta. Assistenti: Marco Ceolin della sezione di Treviso e Marco Emmanuele della sezione di Pisa. Quarto uomo: Daniele Perenzoni della sezione di Rovereto. Al Var Marco Serra della sezione di Torino; Avar Marco Monaldi della sezione di Macerata.
Ammoniti: 12’ st Caprini, 24’ st Palmiero, 27’ st Bani, 31’ st Kumi, 43’ st Artioli
Recuperi: 3’ pt più 4’ st
Note: angoli 8-7. Spettatori 9.913 di cui 7.149 abbonati.
AVELLINO – È un pareggio a reti inviolate il risultato venuto fuori dallo stadio Partenio-Lombardi tra Avellino e Mantova valevole per la settima giornata del campionato di serie B. Un match molto combattuto con i padroni di casa apparsi subito in affanno e la squadra di Possanzini intenzionata a dare battaglia.
Avellino sotto tono e in difficoltà, quello visto soprattutto nel primo tempo, un Avellino che ha subìto a lungo la maggiore incisività e convinzione del Mantova, con un gioco di attesa che ha ricordato per diversi tratti l’opaca prestazione persa contro il Frosinone. Bisogna aspettare niente meno il 25’ minuto per la prima conclusione, quella di Biasci, verso la porta difesa da Festa.
Lombardi sempre combattivi e reattivi, in campo col chiaro intento di fare risultato e di mettere fine alla lunga serie negativa che fin qui ne ha segnato il cammino in questa prima parte del campionato.
Ci pensa Lescano al 32’ pt a mettere un po’ in crisi la difesa avversaria con una bordata in diagonale di poco fuori. È un fuoco di paglia perché in sostanza non cambia l’impostazione della gara in casa biancoverde, con grande delusione per i quasi diecimila tifosi presenti sugli spalti, sempre pronti a sostenere i propri beniamini nonostante l’opaca prestazione.
Ripresa che sembra avviarsi con un po’ di maggiore vivacità per i lupi d'Irpinia che però non è sufficiente a cambiare le sorti del match. Ciò nonostante arrivano nel finale del tempo regolamentare due occasioni d’oro per l’Avellino con Biasci che, però, fallisce clamorosamente.
Una gara, quella di oggi, su cui ci sarà da meditare e che Biancolino farà sicuramente oggetto di analisi con i suoi uomini. Ora il campionato si ferma. Si tornerà in campo sabato 18 ottobre quando Russo e compagni dovranno affrontare in trasferta il derby con la Juve Stabia.







































