Marcatori: 3’ pt Biasci, 13’ pt Rubino, 26’ st Abiuso
AVELLINO – CARRARESE 1-2
AVELLINO (3-5-2): Daffara; Cancellotti (31’ st D’Andrea), Simic, Fontanarosa; Missori, Palumbo (18’ Sounas), Palmiero (27’ st Favilli), Besaggio, Sala; Biasci (18’ st Patierno), Tutino (1’ st Russo). A disposizione: Iannarilli, Crespi, Reale, Armellino, Lescano, Enrici, Milani. Allenatore: Biancolino.
CARRARESE (3-5-2): Fiorillo; Illanes, Oliana, Calabrese; Bouah (33’ pt Zanon), Hasa, Rubino (18’ st Melegoni), Schiavi, Belloni (18’ st Cicconi); Zuelli (41’ st Parlanti); Abiuso (41’ st Finotto). A disposizione: Bleve, Mazzini, Troise, Ruggeri, Distefano, Sekulov, Torregrossa. Allenatore: Calabro.
Arbitro: Andrea Zanotti della sezione di Rimini. Assistenti: Marco Emmanuele della sezione di Pisa e Gilberto Laghezza della sezione di Mestre. Quarto uomo: Riccardo Tropiano della sezione di Bari. Al Var Manuel Volpi della sezione di Arezzo; Avar Antonio Giua della sezione di Olbia.
Ammoniti: 23’ pt Rubino, 3’ st Oliana, 28’ st Sounas.
Espulsi: 48’ pt espulso dalla panchina toscana il vice allenatore Padovano.
Recuperi: 4’ pt più 4’ st
Note: angoli 6-4. Spettatori 9.000. Prima dell’inizio c’è stato un minuto di raccoglimento per commemorare la scomparsa di Rocco Commisso, presidente della Fiorentina. Ricordate, con un saluto alle famiglie, le figure di due ex giocatori biancoverdi, Carlo De Amicis, scomparso questa mattina, e Giancarlo Tacchi, venuto a mancare ieri.
AVELLINO – Delusione Avellino che si arrende in malo modo ad una Carrarese convinta e ben messa in campo con il chiaro intento di non prenderle e soprattutto di riscattare la sconfitta dell'andata ad opera dei lupi d'Irpinia. Lupi che sono venuti meno proprio in quello spirito di battaglia e di acceso agonismo che dovrebbero sempre caratterizzarne il comportamento sul terreno di gioco e questo nonostante siano rimbalzati, prima del fischio d'inizio, sugli spalti del Partenio-Lombardi i nomi di due calciatori-simbolo della storia dell'Avellino, quali quelli di Carlo De Amicis e Giancarlo Tacchi, recentemente scomparsi, che di quello spirito da lupi hanno sempre saputo interpretare ed osservare le regole basilari.
Partita, dunque, quella persa contro i toscani, da archiviare con la speranza che non produca nessun effetto negativo sul prosieguo del campionato. Ma prima farà bene l'allenatore Biancolino a procedere ad un confronto all'interno del gruppo e ad analizzare i non pochi errori che oggi sono stati commessi, soprattutto in difesa, con in testa quell'autentico regalo del portiere Daffara in fase di rimessa prima, di tentativo di parata poi, che ha consentito agli ospiti di portarsi in vantaggio, di conquistare tre punti preziosi e superare di un punto gli irpini in classifica.
Prossimo impegno per l'Avellino sabato prossimo contro Lo Spezia che domani pomeriggio affronterà in trasferta il Palermo.







































