AVELLINO – Cinque milioni e 600mila euro: a tanto ammonta la riduzione dei flussi economici a favore della Provincia di Avellino in applicazione della spending review, vale a dire della legge di revisione della spesa dello Stato del 7 agosto di quest’anno.
Delle ricadute non solo sulla vita dell’ente ma sulla erogazione dei servizi a favore delle popolazioni irpine e, più in particolare, in merito al settore scuola (servizi a favore degli alunni portatori di handicap; verifica degli impianti termici) e al mantenimento degli impegni assunti per le anticipazioni economiche per conto della Regione Campania a favore dei lavoratori forestali delle Comunità montane e degli operai del comparto alle dipendenze dell’amministrazione provinciale s’è discusso, questa mattina, nel corso di un incontro convocato dal presidente Sibilia e a cui hanno preso parte, oltre gli assessori al Bilancio ed alle Politiche sociali, i segretari generali delle organizzazioni sindacali, Vincenzo Petrozziello della Cgil, Mario Melchionna della Cisl, Franco De Feo della Uil, e Costantino Vassiliadis dell’Ugl.
Il presidente Sibilia e l’assessore al Bilancio, Romano, hanno, per parte loro, ribadito l’impossibilità di assumere impegni economici a copertura dei servizi ricadenti nelle competenze dell’ente. Di rimando i sindacati hanno insistito sulla necessità di confermare i servizi gestiti dalla Provincia, essenziali per i lavoratori, i cittadini e l’utenza in generale, ed hanno sollecitato ogni sforzo per superare la fase di emergenza economica razionalizzando la spesa e determinando condizione di risparmio su altri capitoli di bilancio dell’ente. Oltretutto la cancellazione dei servizi, per alcuni versi inquadrati nel campo degli interventi a favore del sociale e delle fasce più deboli della società irpina, aggraverebbe ulteriormente la già difficile e complicata condizione dell’apparato industriale in piena crisi produttiva ed occupazionale. In particolare per i trasporti è assolutamente inimmaginabile la cancellazione di tratte supplementari come risulterebbe ingestibile un’ipotesi di soppressione del servizio Osa a favore degli alunni portatori di handicap nelle scuole secondarie di 2° grado, decisione sciagurata che procurerebbe seri danni all’attività ordinarie nelle scuole in tutta la provincia.
Chiesta, pertanto, una riunione urgente con il presidente della giunta regionale, Caldoro, per un esame più ampio delle questioni con l’obiettivo di individuare un percorso comune in grado di evitare stravolgimenti e danni irreparabili per lavoratori e cittadini. Chiesto anche un incontro con il provveditore agli Studi per i servizi scolastici assistenziali – impegno Osa (Operatori socio assistenziali) e con l’azienda trasporti (Air) per la gestione delle linee supplementari.
Nel corso dell’incontro si è anche deciso che il tavolo del Patto per lo sviluppo sarà convocato nella prima settimana di settembre per la sottoscrizione del protocollo sull’Alta capacità e sulla piattaforma logistica.




